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Isee 2026: come dichiarare criptovalute, cosa cambia per la prima casa e il bonus nido

Le regole per calcolare il ISEE si sono rinnovate con interventi che combinano aspetti tecnici e misure sociali: il decreto del Ministero del Lavoro del 2 marzo 2026 recepisce modifiche introdotte dalle precedenti manovre e l’INPS ha aggiornato le procedure per le prestazioni.

Questo articolo riassume i passaggi essenziali per compilare correttamente la DSU, sottolineando come dichiarare criptovalute, conti esteri e come sfruttare la nuova franchigia sulla prima casa.

Cosa inserire nella DSU: criptovalute e patrimoni esteri

La novità più immediata riguarda il patrimonio mobiliare: nella DSU entrano ufficialmente anche le criptovalute e gli asset digitali, trattati come i conti correnti ai fini del calcolo. In pratica bisogna indicare il valore più elevato tra il saldo al 31 dicembre 2026 e la giacenza media annua, recuperando le informazioni dagli exchange o dalle piattaforme utilizzate. Vanno altresì dichiarati i conti e i depositi detenuti all’estero e le rimesse verso altri Paesi; omissioni o errori possono avere conseguenze amministrative, quindi è fondamentale ricostruire con cura la propria situazione patrimoniale prima della presentazione.

Come dichiarare le criptovalute in pratica

Per chi non ha tenuto registri aggiornati la procedura richiede un po’ di lavoro: estratti conto dagli exchange, ricevute di conversione e ogni documento che dimostri il saldo o le transazioni. Il valore da riportare nella DSU segue lo stesso criterio dei conti correnti, pertanto è necessario determinare la giacenza media annua o l’importo al 31 dicembre 2026, scegliendo il più alto dei due. Consigli pratici: richiedere le attestazioni dalle piattaforme, verificare la corrispondenza con i dati fiscali e conservare copia delle evidenze per eventuali controlli.

Prima casa e scala di equivalenza: benefici per le famiglie

Un altro cambiamento significativo riguarda la tutela della prima abitazione: la franchigia applicabile sulla prima casa aumenta, passando da circa 52.500 euro a 91.500 euro per la maggior parte delle famiglie, con un limite che può raggiungere i 120.000 euro nei capoluoghi metropolitani. A questo si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Le modifiche alla scala di equivalenza aumentano inoltre le maggiorazioni per i figli e introducono un beneficio specifico per le coppie con due figli, rendendo il calcolo dell’ISEE più favorevole per molti nuclei.

Ambito di applicazione delle nuove franchigie

È importante notare che l’agevolazione sulla prima casa si applica a prestazioni selezionate: rientrano tra queste l’Assegno unico, l’Assegno di inclusione, il supporto per formazione e lavoro, il bonus asilo nido e altri interventi dedicati alle famiglie. Per le prestazioni non incluse resta invece il calcolo ordinario. Se la DSU è già stata presentata tra gennaio e febbraio, nulla va fatto: l’INPS ha aggiornato automaticamente le attestazioni secondo il nuovo schema previsto dal decreto del 2 marzo 2026.

Bonus nido 2026: istruzioni INPS e impatto dell’ISEE

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 29/2026 il 27 marzo 2026, con le indicazioni operative per ottenere il bonus nido. Il contributo rimborsa le spese per rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare in caso di gravi patologie, fino ai tre anni del bambino. Le spese rimborsabili includono la retta mensile, eventuali pasti relativi alla mensilità, l’imposta di bollo e l’IVA agevolata; il diritto spetta per ciascun figlio sotto i tre anni e l’importo è modulato in base al valore dell’ISEE.

Le domande per il bonus nido saranno presentate online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS o tramite patronati non appena disponibile il servizio, la cui apertura verrà comunicata dall’Istituto. Le risorse sono assegnate in ordine cronologico e, in assenza di un ISEE valido o in presenza di omissioni sui dati patrimoniali, si riceverà l’importo minimo previsto. La nuova modalità di calcolo dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari tiene conto della neutralizzazione dell’Assegno unico, come previsto dalla normativa recente, e delle modifiche introdotte con la Manovra 2026, dunque la presentazione corretta della DSU è fondamentale per ottenere l’importo spettante.

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Come reagire a una sospensione o revoca della pensione da parte dell’INPS