Con l’introduzione della Legge di Bilancio 2026, i possessori di criptovalute devono prestare particolare attenzione alla compilazione dell’ISEE.
Se hai investimenti in Bitcoin, Ethereum o altre valute digitali, è essenziale sapere come segnalare correttamente il valore e la giacenza media dei tuoi wallet.
Indice dei contenuti:
Novità per l’ISEE 2026 e criptovalute
Dal 2026, le criptovalute sono considerate attività finanziarie e devono essere incluse nel Quadro FC2 della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 troviamo:
- Obbligo di dichiarazione per importi anche minimi;
- Tracciabilità degli exchange europei, che invieranno informazioni all’Agenzia delle Entrate;
- Valorizzazione al fair value delle criptovalute al 31 dicembre 2026;
- Calcolo della giacenza media annua delle criptovalute detenute.
È fondamentale dichiarare le criptovalute nell’ISEE 2026 per evitare sanzioni e la perdita di bonus o agevolazioni fiscali.
Calcolo del saldo al 31 dicembre 2026
Per calcolare il saldo delle criptovalute al 31 dicembre 2026, segui questi passaggi:
- Accedi al tuo wallet o exchange, come Binance o Coinbase;
- Estrai lo storico movimenti fino al 31/12/2026;
- Identifica il saldo delle criptovalute possedute;
- Valorizza al tasso di cambio del 31 dicembre 2026, utilizzando fonti affidabili come CoinMarketCap;
- Somma i valori per ottenere il saldo totale in euro.
Ad esempio, se possiedi 0,5 Bitcoin (BTC) al valore di 45.000 euro, il valore sarà di 22.500 euro. Analogamente, per 2 Ethereum (ETH) a 2.500 euro, il valore sarà di 5.000 euro. Sommandoli, ottieni un saldo totale di 27.580 euro al 31 dicembre 2026.
Differenze tra wallet custodial e non-custodial
È importante notare che i wallet custodial come Binance o Coinbase forniscono un estratto conto con saldo e giacenza media. Al contrario, i wallet non-custodial, come MetaMask, richiedono un’analisi manuale dei dati tramite block explorer per calcolare i valori richiesti.
Documentazione necessaria per il CAF
Per una corretta compilazione dell’ISEE 2026, è necessario presentare una serie di documenti al tuo Centro di Assistenza Fiscale (CAF). Tra questi:
- Estratto conto del wallet o exchange al 31/12/2026;
- Documentazione sulla giacenza media annua;
- Storico movimenti del 2026;
- Screenshot delle valutazioni al 31/12/2026 da fonti affidabili;
- Documento di identità del titolare del wallet.
Se hai utilizzato piattaforme di DeFi, staking o lending, è importante che queste criptovalute vengano comunque dichiarate, anche se non sono immediatamente disponibili.
Comportamenti da evitare nella dichiarazione ISEE
Il CAF ha identificato alcuni errori comuni nella dichiarazione delle criptovalute, tra cui:
- Omettere cripto di piccolo valore, poiché dal 2026 non esiste più una soglia di esenzione;
- Dichiarare il valore di acquisto anziché il valore al 31/12;
- Non calcolare la giacenza media annua;
- Dimenticare wallet secondari;
- Non conservare documentazione per 10 anni.
È essenziale garantire coerenza tra l’ISEE e la dichiarazione dei redditi per evitare sanzioni da 258 a 2.065 euro e la possibile decadenza da bonus.
Se hai dubbi o necessiti di assistenza nella compilazione dell’ISEE 2026 con criptovalute, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per offrirti supporto e consulenze personalizzate.

