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Mobilità e liberi professionisti: quali differenze tra leasing e noleggio a lungo termine?

Leasing e noleggio a lungo termine sono due soluzioni di mobilità molto vantaggiose per i professionisti, ma troppo spesso erroneamente confuse a causa di una serie di punti di contatto.

Capire la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine può aiutare a fare chiarezza e ad evitare tutte quelle criticità che possono rendere la scelta meno vantaggiosa.

Canone e burocrazia: meglio il leasing o il noleggio a lungo termine?

Leasing e noleggio a lungo termine si basano su una formula piuttosto analoga, che prevede la messa a disposizione di un veicolo nuovo, a fronte del pagamento di un certo numero di rate, dall’importo variabile in base ad aspetti di natura contrattuale. 

Tuttavia, se con il noleggio a lungo termine, il canone è da intendersi comprensivo di copertura assicurativa, assistenza stradale 24 ore su 24 e manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo, con il leasing, salvo particolari accordi contrattuali, i costi accessori sono a carico del sottoscrittore e vanno a sommarsi alle rate da versare mensilmente. 

Tutto questo rende il noleggio una formula di mobilità molto vantaggiosa per imprenditori e professionisti, soprattutto se si considera il tempo risparmiato in incombenze e i benefici derivanti da un canone omni-inclusivo. Se poi oltre ai vantaggi in termini di tempo si uniscono anche quelli in termini di costo, la soluzione è davvero da valutare.

Per coniugare entrambi gli aspetti, alcuni portali come Facile.it permettono di effettuare la comparazione delle proposte di diverse ditte specializzate e presentano molte offerte di auto a noleggio a lungo termine per professionisti per permettere ad ognuno di optare per la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Costi totali: quale differenza tra differenza noleggio a lungo termine e leasing

Leasing e noleggio a lungo termine sono due soluzioni particolarmente interessanti qualora, per lo svolgimento della propria attività, non si possa fare a meno di un’auto in perfette condizioni. Tuttavia, se in un leasing, nel tempo, è da tenere conto dello stato di usura del veicolo, che finisce per ricadere sul sottoscrittore – qualora decidesse di subentrare nella proprietà – nella formula di noleggio a lungo termine, nella sua forma più classica, il contraente non è soggetto ai costi di svalutazione.  

Ciò è dovuto prevalentemente alla differenza che esiste tra leasing e noleggio a lungo termine, che si basano rispettivamente su un finanziamento e un abbonamento. Più nello specifico, se con il leasing, il sottoscrittore del contratto, al concludersi del periodo dell’ammortamento, può riscattare l’auto e diventarne a tutti gli effetti il proprietario –anche se non sussiste alcun obbligo – con il noleggio a lungo termine l’auto resta in capo alla società, anche se spesso molte realtà offrono la possibilità di riscatto della vettura.

Trattandosi poi di un finanziamento, il leasing richiede quasi sempre il versamento di un anticipo, mentre, optando per il noleggio a lungo termine con anticipo zero, un’opzione accessibile con questa particolare formula contrattuale, è possibile ottenere un’auto nuova senza versare alcun acconto, da cui può conseguire un importo più alto per le rate, ma con il vantaggio di non dover affrontare esborsi eccessivi o smobilizzare parte del capitale.

Leasing o noleggio a lungo termine? Le differenze fiscali

Una delle differenze più importanti tra leasing e noleggio a lungo termine è legato all’aspetto fiscale, dal momento che imprenditori e professionisti con partita IVA possono fruire della deduzione e della detrazione dei costi.

Più nel dettaglio, il Testo unico delle imposte sui redditi prevede per entrambe le formule la deducibilità del 100% dei canoni dal reddito, ma solo nel caso in cui l’attività non possa essere esercitata senza il veicolo in oggetto. 

In caso contrario, il bene rientra nei veicoli a uso promiscuo, per i quali è prevista, sia in caso di leasing sia in caso di noleggio, una deducibilità del 20% tenendo conto, nel primo caso, di una soglia fiscale di 18.075,99 euro, da distribuire sugli anni di ammortamento, e nel secondo di un tetto massimo annuale di 3.615,20 euro. 

Il canone è invece deducibile all’80% per agenti di commercio, con una soglia fiscale di 25.822,84 euro, in caso di leasing, e un tetto massimo di 5.164,57, in caso di noleggio. Nessuna differenza invece per l’IVA versata, che è deducibile in entrambi i casi fino al 40%

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