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Mutui, arrivano nuove norme

Sono passati già due anni da quando la crisi economica, partita dagli Stati Uniti, si abbatteva sulle economie mondiali.
Il tutto ha avuto inizio, come detto, negli USA con lo tsunami dei muti subprime, ovvero prestiti facili, concessi anche a persone che non avrebbero avuto normalmente avere i requisiti per ottenere un mutuo, visto il rischio piuttosto elevato di non poter far fronte a delle rate a volte davvero altissime.

Le conseguenze di queste concessioni sconsiderate le conosciamo tutti e purtroppo ogni giorno le paghiamo sulla nostra pelle.
E’ di questi giorni però la notizia che i mutuatori italiani avranno finalmente qualcosa da festeggiare visto che nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicata una legge di riconversione della manovra d’estate che in sostanza mette in atto le nuove norme sulla surrogata.
L’art.2 del Dl Anticrisi(78/2009) ha infatti introdotto una penale per le banche che fanno ostruzione, ritardando la cosiddetta portabilità a costo zero del mutuo.


Pertanto con questa nuova normativa, nel caso in cui la surroga del prestito immobiliare non si perfezioni entro 30 giorni dalla data della richiesta da parte della banca entrante a quella uscente, il cliente ha diritto a un risarcimento “in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo”.
Questi intoppi hanno addirittura spinto l’Antitrust a comminare lo scorso anno a ben 23 istituti italiani multe per circa 10 milioni di euro per “pratiche commerciali scorrette” (sanzione poi annullata dal Tar fra le polemiche e presto oggetto di nuovo giudizio da parte del Consiglio di Stato).

Da oggi tuttavia le cose cambiano, in quanto se il l’operazione trasloco viene ritardata, il mutuatario che ha richiesto di trasferire un prestito dal valore di 100mila euro, potrebbe beneficiare di un rimborso di 100euro per ogni mese o frazione di mese di ritardo. A pagare chiaramente sarà la banca uscente che avrà la possibilità di rivalersi su quella entrante nel caso in cui il ritardo fosse a questa imputabile.

Una modifica di certo a vantaggio dei mutuatari, i quali avranno una via molto più semplice per rinegoziare il proprio mutuo.
A questo punto è chiaro che si dovrà prestare molta attenzione alle variazioni dei tassi d’interesse e alle condizioni di offerta delle banche, variabili che che possono incidere notevolmente sul costo di un mutuo, anche parecchi anni dopo che lo si e’ stipulato. Migliorare la situazione del finanziamento e’ infatti piu’ semplice.

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