Negli ultimi mesi, Netflix ha intrapreso un percorso audace e controverso, mirato all’acquisizione di Warner Bros Discovery.
Durante una conferenza dedicata ai risultati annuali, i dirigenti della piattaforma di streaming hanno giustificato la loro decisione di investire quasi 83 miliardi di dollari in questa operazione. Tale scelta rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla tradizionale filosofia aziendale di “costruire, non acquisire”.
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La flessione del mercato e le reazioni degli investitori
Nonostante i conti annuali siano stati superiori alle aspettative, l’annuncio ha portato a una flessione delle azioni di Netflix. La società ha registrato un calo di oltre 9% nel pre-mercato e un totale di circa 20% da quando è stata comunicata l’acquisizione. Questo decremento è stato attribuito in parte alla decisione di sospendere il riacquisto di azioni per finanziare l’operazione, con un esborso di 60 milioni di dollari già effettuato per il finanziamento.
La competizione nel settore dello streaming
Il co-CEO Ted Sarandos ha evidenziato che la crescente competitività nel settore dello streaming, con attori come YouTube, Amazon e Apple coinvolti nella contesa del mercato, ha reso necessaria l’acquisizione. Sarandos ha dichiarato: “Non possiamo ignorare il fatto che la competizione si sta intensificando. Per rimanere al passo, è fondamentale avere accesso a contenuti di qualità e a infrastrutture solide come quelle offerte da Warner”.
La nuova offerta e la sfida di Paramount
In risposta alle incertezze del mercato e alla crescente pressione da parte di Paramount, Netflix ha modificato la propria offerta. Questa è stata trasformata da un mix di azioni e contanti a una proposta interamente in contante. La manovra, approvata dai consigli di amministrazione delle due società, prevede un pagamento di 27,75 dollari per azione. Tale modifica semplifica la struttura dell’accordo e accelera il processo di approvazione da parte degli azionisti.
Le conseguenze legali e antitrust
Nonostante i buoni propositi, l’operazione dovrà affrontare il vaglio delle autorità di regolamentazione, poiché le acquisizioni di questo tipo possono sollevare preoccupazioni di monopolio. Infatti, Paramount ha avviato azioni legali per ottenere maggiore trasparenza sul negoziato, tentando di ostacolare l’accordo tra Netflix e Warner Bros Discovery. La competizione si fa intensa e ogni mossa rischia di avere ripercussioni significative.
I risultati finanziari di Netflix
Nonostante le preoccupazioni legate all’acquisizione, Netflix ha chiuso il quarto trimestre del 2026 con risultati finanziari eccellenti. Il fatturato è cresciuto del 18%, superando i 12 miliardi di dollari, e l’utile netto è aumentato del 29%, raggiungendo 2,42 miliardi di dollari. Inoltre, la piattaforma ha superato i 325 milioni di abbonati, un dato che dimostra la sua resilienza e capacità di attrarre utenti.
Prospettive future
Per il 2026, Netflix prevede ricavi compresi tra 50,7 e 51,7 miliardi di dollari, confidando che la varietà e la qualità delle sue serie TV possano sostenere la crescita. Tuttavia, il peso dell’acquisizione di Warner Bros Discovery, sebbene potenzialmente vantaggiosa, continua a suscitare preoccupazioni tra gli investitori, come evidenziato dalle fluttuazioni del titolo.
Netflix si trova attualmente in un momento cruciale della sua storia, in cui la strategia di acquisizione potrebbe ridefinire le dinamiche del mercato dello streaming. L’azienda deve affrontare sfide significative, sia in termini di concorrenza che di vincoli normativi. Per garantire il proprio futuro e il benessere dei propri azionisti, Netflix dovrà navigare con attenzione in questo contesto complesso.