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Next generation bank: sfide e idee per la banca digitale al 130° consiglio Fabi

Dal 3 al 5 marzo Milano ospita il 130° Consiglio nazionale della FABI: tre giorni dedicati a capire come il mondo bancario sta cambiando, tra eredità del passato e pressioni di tecnologie e normative ormai pervasive.

Gli East End Studios faranno da cornice a un confronto pensato per produrre indicazioni concrete su innovazione digitale, tutela del lavoro e governance delle nuove tecnologie.

Al centro del dibattito ci saranno rappresentanti di Abi e Federcasse, dirigenti ed ex amministratori delegati, membri del Casl Abi e responsabili delle risorse umane. A questi si affiancheranno i delegati delle relazioni sindacali delle principali banche, giornalisti economici e specialisti in economia, welfare e tecnologie digitali: un mix che promette discussioni con ricadute reali sulle strategie di settore e sulle pratiche di adeguamento al GDPR.

Il programma si sviluppa attorno a tre temi intrecciati: regolamentazione della protezione dei dati, trasformazione digitale dei processi e integrazione dell’intelligenza artificiale nelle scelte aziendali. L’obiettivo condiviso è trovare un equilibrio tra innovazione e diritti dei lavoratori, mediante strumenti contrattuali e soluzioni organizzative condivise.

Sul fronte del lavoro si parlerà delle conseguenze dell’automazione sui ruoli professionali e dei percorsi di riqualificazione necessari per accompagnare il cambiamento. Anche i contratti collettivi sono sul tavolo: si valutano modifiche che tengano conto delle nuove competenze richieste e delle garanzie per chi attraversa fasi di ricollocazione. Con l’adozione crescente di algoritmi, le banche dovranno garantire controlli, trasparenza e documentazione tecnica a supporto delle decisioni automatizzate.

L’intelligenza artificiale è già presente in molte funzioni: dall’automatizzazione delle operazioni ripetitive all’analisi dei dati clienti, fino al supporto nelle decisioni di credito. Il professor Riccardo Zecchina (Università Bocconi) spiegherà come mutano le skill richieste e perché la formazione continua diventa uno strumento strategico. Regolatori e autorità di controllo chiedono valutazioni d’impatto e misure di mitigazione per gli algoritmi a rischio, favorendo l’adozione di soluzioni RegTech e pratiche di governance più solide.

Sul versante sindacale, l’attenzione sarà rivolta alle priorità per il rinnovo del contratto e alle tutele per l’occupazione. I delegati del Casl e i rappresentanti sindacali cercheranno intese su piani di formazione, criteri per la valutazione automatizzata e misure di protezione per chi affronta percorsi di riqualificazione. L’intento è garantire stabilità contrattuale in un contesto lavorativo in rapida trasformazione.

Tra gli ospiti figurano figure di spicco come Corrado Passera, Alessandro Profumo, Piero Luigi Montani e Fabrizio Viola. Le loro esperienze offriranno punti di vista concreti sul passaggio dalla banca tradizionale — fatta di sportelli e relazioni di prossimità — a modelli sempre più digitali e integrati. I panel valuteranno le conseguenze organizzative e commerciali della digitalizzazione, con particolare attenzione alle ripercussioni sull’occupazione e alle strategie per il personale.

Il Consiglio punta anche allo scambio intergenerazionale: mettere a confronto chi ha guidato ristrutturazioni importanti con chi oggi affronta la trasformazione sul campo. Si discuterà inoltre dell’impatto di fusioni e privatizzazioni su servizi, organizzazione e rapporto con il territorio, cercando soluzioni che mantengano qualità del lavoro e sostenibilità.

I lavori si aprono il 3 marzo alle 13 con la relazione introduttiva del segretario generale FABI, Lando Maria Sileoni. Le tavole rotonde saranno moderate da volti noti dell’informazione come Jole Saggese, Giuseppe De Filippi e Giorgio Zanchini; tra i giornalisti attesi ci sono rappresentanti de Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Repubblica e MF Milano Finanza, pronti a raccontare al pubblico gli esiti del Congresso.

Sono previsti anche interventi istituzionali e approfondimenti su politica economica, welfare e dinamiche demografiche che influenzano i servizi finanziari, con contributi di esperti come Donato Masciandaro, Alberto Brambilla e Cristiano Carrus (Mediocredito Centrale).

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