Il panorama della mobilità e della logistica europea mostra segnali concreti di trasformazione: una grande compagnia marittima inaugura una nave altamente tecnologica in Turchia, un distributore storico festeggia mezzo secolo di attività con il proprio team e i numeri delle immatricolazioni evidenziano una rapida diffusione delle ibride plug-in nel mercato italiano.
Questi tre episodi, pur diversi per natura, raccontano la stessa tendenza: investimenti in infrastrutture e persone accompagnati da una transizione verso soluzioni a minor impatto ambientale e da una domanda crescente di vetture elettrificate.
La presentazione della Grande Istanbul a Kocaeli e le caratteristiche tecniche
Nel terminal automotive di Autoport a Kocaeli è stata svelata la Grande Istanbul nuova unità della flotta dedicata al trasporto automobilistico del Gruppo Grimaldi. All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del settore tra cui il viceministro italiano alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi il vice governatore di Kocaeli Ertuğ Şevket Aksoy e il presidente di UND Aras Serafettin oltre ai clienti dei servizi EuroMed e Short Sea.
La nave, consegnata nel novembre 2026 dai cantieri cinesi Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading Company misura 200 metri in lunghezza e 38 metri di larghezza con una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate. La capacità è pari a 9.241 CEU collocandola tra le più capienti del segmento car carrier. Progettata per caricare veicoli con motorizzazioni tradizionali e elettriche può gestire anche mezzi eccezionali fino a 250 tonnellate distribuiti su quattro ponti.
Tra gli apparati a bordo spiccano il sistema di cold ironing che permette l’alimentazione dalla rete elettrica portuale annullando le emissioni in banchina, e la predisposizione ammonia ready pensata per un futuro utilizzo dell’ammoniaca come combustibile a zero emissioni di carbonio. Queste caratteristiche si inseriscono nella strategia di decarbonizzazione del gruppo, che dichiara riduzioni di CO₂ fino al 50% per unità di carico rispetto alla generazione precedente.
Impiego operativo e rete di collegamenti EuroMed
La Grande Istanbul è operativa nei collegamenti EuroMed che connettono i principali porti del Nord Europa e del Mediterraneo. In Turchia la nave tocca scali come AutoportBorusanDerinceGemlikHaydarpaşa e İzmir fornendo servizi regolari per automobili, camion, furgoni, mezzi rotabili e container. La presenza del Gruppo Grimaldi in Turchia è consolidata da quasi cinquanta anni, con circa venti navi impiegate localmente e un investimento stimato in circa 1,2 miliardi di euro.
Meccanocar: mezzo secolo celebrato a Ponsacco con oltre 350 partecipanti
In Toscana, alla Tenuta di Camugliano a Ponsacco, Meccanocar ha riunito più di 350 dipendenti, collaboratori e partner per festeggiare i suoi 50 anni. Fondata nel 1976 da Bindi e Paravella l’azienda è partita dall’assistenza al settore automotive per poi allargare il proprio catalogo a truck, artigianato, PMI, industria e nautica.
Oggi il gruppo opera direttamente in Italia e in Francia e tramite accordi in altri Paesi europei, con oltre 30.000 referenze a catalogo più di 27.000 clienti attivi e un fatturato di gruppo superiore a 43 milioni di euro nel 2026. La scelta della location toscana ha voluto ribadire il legame con le radici aziendali e la cultura di impresa fondata sulla relazione e sulla collaborazione.
La giornata, oltre agli aspetti celebrativi, ha privilegiato la condivisione: fornitori locali sono stati coinvolti per servizi, allestimenti ed eventi ricreativi, favorendo anche ricadute positive sul territorio. Nella stessa occasione Meccanocar ha presentato i risultati 2026 e i piani di sviluppo orientati al potenziamento del servizio e all’efficienza logistica.
La crescita delle ibride plug-in in Italia: numeri e contesto europeo
Il terzo capitolo di questa panoramica riguarda il crescente interesse per le auto ibride plug-in (PHEV). Nei primi cinque mesi del 2026 il mercato europeo che comprende UE, Regno Unito ed Efta ha registrato circa 594.000 immatricolazioni di PHEV, con una crescita del 25% annua e una quota di mercato intorno al 10%.
In Italia il fenomeno è ancora più marcato: tra gennaio e maggio 2026 sono state immatricolate quasi 69.000 unità PHEV, pari a un aumento dell’84,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e a una quota di mercato dell’8,3%. Nel confronto interno, le ibride plug-in hanno superato le BEV nello stesso arco temporale, con le elettriche a zero emissioni ferme a circa 64.000 immatricolazioni e una crescita del 75,7%.
Questi trend segnalano un rapido processo di elettrificazione del parco circolante italiano e l’effetto delle scelte industriali dei costruttori che hanno migliorato autonomia, prestazioni e usabilità in modalità elettrica delle PHEV.


