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6 Luglio 2026

Nuove car carrier, anniversari industriali e la corsa alle ibride plug-in in Italia

Tre storie del mondo automotive e della logistica: la nuova car carrier Grande Istanbul e la strategia decarbonizzazione del Gruppo Grimaldi, la celebrazione dei 50 anni di Meccanocar con oltre 350 partecipanti a Ponsacco e i dati sulle ibride plug-in che in Italia crescono più della media europea.

Nuove car carrier, anniversari industriali e la corsa alle ibride plug-in in Italia

Il panorama della mobilità e della logistica europea mostra segnali concreti di trasformazione: una grande compagnia marittima inaugura una nave altamente tecnologica in Turchia, un distributore storico festeggia mezzo secolo di attività con il proprio team e i numeri delle immatricolazioni evidenziano una rapida diffusione delle ibride plug-in nel mercato italiano.

Questi tre episodi, pur diversi per natura, raccontano la stessa tendenza: investimenti in infrastrutture e persone accompagnati da una transizione verso soluzioni a minor impatto ambientale e da una domanda crescente di vetture elettrificate.

La presentazione della Grande Istanbul a Kocaeli e le caratteristiche tecniche

Nel terminal automotive di Autoport a Kocaeli è stata svelata la Grande Istanbul nuova unità della flotta dedicata al trasporto automobilistico del Gruppo Grimaldi. All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del settore tra cui il viceministro italiano alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi il vice governatore di Kocaeli Ertuğ Şevket Aksoy e il presidente di UND Aras Serafettin oltre ai clienti dei servizi EuroMed e Short Sea.

La nave, consegnata nel novembre 2026 dai cantieri cinesi Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading Company misura 200 metri in lunghezza e 38 metri di larghezza con una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate. La capacità è pari a 9.241 CEU collocandola tra le più capienti del segmento car carrier. Progettata per caricare veicoli con motorizzazioni tradizionali e elettriche può gestire anche mezzi eccezionali fino a 250 tonnellate distribuiti su quattro ponti.

Tra gli apparati a bordo spiccano il sistema di cold ironing che permette l’alimentazione dalla rete elettrica portuale annullando le emissioni in banchina, e la predisposizione ammonia ready pensata per un futuro utilizzo dell’ammoniaca come combustibile a zero emissioni di carbonio. Queste caratteristiche si inseriscono nella strategia di decarbonizzazione del gruppo, che dichiara riduzioni di CO₂ fino al 50% per unità di carico rispetto alla generazione precedente.

Impiego operativo e rete di collegamenti EuroMed

La Grande Istanbul è operativa nei collegamenti EuroMed che connettono i principali porti del Nord Europa e del Mediterraneo. In Turchia la nave tocca scali come AutoportBorusanDerinceGemlikHaydarpaşa e İzmir fornendo servizi regolari per automobili, camion, furgoni, mezzi rotabili e container. La presenza del Gruppo Grimaldi in Turchia è consolidata da quasi cinquanta anni, con circa venti navi impiegate localmente e un investimento stimato in circa 1,2 miliardi di euro.

Meccanocar: mezzo secolo celebrato a Ponsacco con oltre 350 partecipanti

In Toscana, alla Tenuta di Camugliano a Ponsacco, Meccanocar ha riunito più di 350 dipendenti, collaboratori e partner per festeggiare i suoi 50 anni. Fondata nel 1976 da Bindi e Paravella l’azienda è partita dall’assistenza al settore automotive per poi allargare il proprio catalogo a truck, artigianato, PMI, industria e nautica.

Oggi il gruppo opera direttamente in Italia e in Francia e tramite accordi in altri Paesi europei, con oltre 30.000 referenze a catalogo più di 27.000 clienti attivi e un fatturato di gruppo superiore a 43 milioni di euro nel 2026. La scelta della location toscana ha voluto ribadire il legame con le radici aziendali e la cultura di impresa fondata sulla relazione e sulla collaborazione.

La giornata, oltre agli aspetti celebrativi, ha privilegiato la condivisione: fornitori locali sono stati coinvolti per servizi, allestimenti ed eventi ricreativi, favorendo anche ricadute positive sul territorio. Nella stessa occasione Meccanocar ha presentato i risultati 2026 e i piani di sviluppo orientati al potenziamento del servizio e all’efficienza logistica.

La crescita delle ibride plug-in in Italia: numeri e contesto europeo

Il terzo capitolo di questa panoramica riguarda il crescente interesse per le auto ibride plug-in (PHEV). Nei primi cinque mesi del 2026 il mercato europeo che comprende UE, Regno Unito ed Efta ha registrato circa 594.000 immatricolazioni di PHEV, con una crescita del 25% annua e una quota di mercato intorno al 10%.

In Italia il fenomeno è ancora più marcato: tra gennaio e maggio 2026 sono state immatricolate quasi 69.000 unità PHEV, pari a un aumento dell’84,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e a una quota di mercato dell’8,3%. Nel confronto interno, le ibride plug-in hanno superato le BEV nello stesso arco temporale, con le elettriche a zero emissioni ferme a circa 64.000 immatricolazioni e una crescita del 75,7%.

Questi trend segnalano un rapido processo di elettrificazione del parco circolante italiano e l’effetto delle scelte industriali dei costruttori che hanno migliorato autonomia, prestazioni e usabilità in modalità elettrica delle PHEV.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.