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6 Settembre 2026

Nuovo stadio a Bologna: 300 milioni di investimento e la corsa per gli Europei

Bologna si prepara a ospitare gli Europei 2032 con un nuovo stadio in Fiera. Scopri i dettagli del progetto e i finanziamenti coinvolti

Nuovo stadio a Bologna: 300 milioni di investimento e la corsa per gli Europei

Bologna è pronta a fare un grande passo verso il futuro del calcio e degli eventi sportivi. La città emiliana punta a ospitare gli Europei del 2032 con un progetto ambizioso: la costruzione di un nuovo stadio in Fiera, accanto al casello autostradale. Questo impianto non sarà solo un campo da calcio, ma un grande centro polivalente capace di ospitare una varietà di eventi.

Il progetto e le scadenze

Entro il 30 settembre, Bologna F.C. e BolognaFiere dovranno presentare alla FIGC il dossier del nuovo stadio e del progetto infrastrutturale. Questo passaggio è cruciale per la candidatura di Bologna come sede degli Europei 2032, che potrebbe portare un contributo governativo tra i 25 e i 30 milioni di euro. Il sindaco Matteo Lepore ha confermato la data, sottolineando l’importanza di questo progetto per la città.

Le caratteristiche strutturali

Il nuovo stadio non sarà solo un impianto sportivo, ma un centro polivalente che potrà ospitare eventi di vario genere. La progettazione architettonica arriverà in una fase successiva, mentre ora si sta lavorando sulle caratteristiche strutturali. Tra le questioni aperte c’è la copertura, che potrebbe essere totale o parziale, e l’eventuale terreno di gioco retrattile, un’opzione costosa che al momento sembra meno probabile. Lo studio di Massimo Majowiecki è al lavoro su questi aspetti, con l’affiancamento dello studio Shesa, specializzato in impiantistica sportiva.

I finanziamenti e gli investitori

Il progetto richiede un investimento complessivo stimato attorno ai 300 milioni di euro. Joey Saputo, presidente del Bologna, metterebbe sul tavolo 50 milioni, mentre BolognaFiere, guidata da Gianpiero Calzolari, farebbe lo stesso. Altri investitori privati, tra cui l’impresa Galotti dei costruttori Marchesini, potrebbero contribuire. Anche le istituzioni locali, come il Comune, la Regione e la Camera di commercio, potrebbero dare un contributo.

Il ruolo del governo

Un altro tassello importante del puzzle finanziario è rappresentato dai finanziamenti statali. Si aspettano tra i 25 e i 30 milioni di euro dal governo nell’ambito degli interventi collegati agli Europei del 2032. Una volta raccolte le risorse, la parte restante dell’investimento dovrebbe essere finanziata attraverso il debito, facendo affidamento soprattutto sul Credito Sportivo.

La proprietà del nuovo stadio

Un’altra questione importante è chi sarà proprietario del nuovo stadio e con quali quote. L’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha dichiarato che le quote non sono ancora state decise. È improbabile che il club diventi proprietario al 100%, dato che BolognaFiere intende sfruttare al massimo la nuova infrastruttura polivalente. Nelle riunioni tra i soggetti coinvolti si sta discutendo non solo di calcio, ma anche delle modalità di utilizzo della struttura, dell’organizzazione degli spazi, della manutenzione e della gestione.

Il nuovo stadio di Bologna rappresenta una sfida ambiziosa e un’opportunità per la città di diventare un punto di riferimento per gli eventi sportivi e non solo. La corsa per gli Europei 2032 è solo l’inizio di un progetto che potrebbe cambiare il volto della città emiliana.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.