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Parto: gli anestetizzanti cosatano, pochi ospedali li usano

Donna incinta

Anzi, da Roma la chiamano tranquillamente “utopia”, la possibilità di portare alla luce un bebè senza sofferenze fisiche: la possibilità che la partoriente ha di ottenere un’analgesia epidurale è assicurata solo nel 16% degli ospedali dello Stivale.

Pare però che la nostra Penisola sia ben fornita di tecniche all’avanguardia, ma a suo discapito andrebbero le scarse garanzie che gli ospedali stessi danno ai medici di mettere in atto i modernismi.

Eppure, pare che il 90% delle partorienti richieda parti indolore ed anestetizzati, che è inoltre una pratica legittima è garantita dalla LEA.

(foto © Politikos)

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