Il mese di marzo porterà con sé importanti novità per i pensionati italiani, grazie all’applicazione delle misure previste dallalegge di bilancio.
A partire da questo mese, i pensionati vedranno un significativoaumento dei loro importia causa del taglio dell’Irpef, che si rifletterà direttamente sul netto in busta paga.
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Il taglio dell’Irpef: cosa prevede la normativa
La principale novità riguarda lariduzione della seconda aliquota Irpef, che scenderà dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Questa misura è rivolta in particolare a chi riceve pensioni e prestazioni di accompagnamento alla pensione. Tuttavia, è essenziale notare che il taglio non si applica all’intero importo della pensione, ma esclusivamente sulla parte eccedente i 28.000 euro.
Chi beneficia del taglio e chi ne resta escluso
000 euro non otterranno alcun beneficio da questa modifica. Ad esempio, un pensionato con un assegno annuo di 30.000 euro vedrà solo una parte della sua pensione, precisamente 2.000 euro, soggetta al risparmio fiscale, il che si traduce in un guadagno annuale di circa 40 euro, cioè poco più di 3 euro al mese.
Dettagli sui benefici economici
Man mano che gli importi delle pensioni aumentano, così farà il risparmio fiscale. Ad esempio, un pensionato con 40.000 euro annui (circa 3.076 euro al mese) beneficerà di un risparmio di 240 euro all’anno, corrispondenti a circa 18,50 euro mensili. Per chi, invece, ha una pensione di 50.000 euro all’anno (3.846 euro lordi al mese), il vantaggio sarà massimo, con un risparmio di 440 euro all’anno, equivalenti a circa 34 euro al mese.
Aumenti delle maggiorazioni sociali
Oltre alla riduzione dell’Irpef, lalegge di bilancioprevede anche incrementi strutturali dellemaggiorazioni sociali. Queste saranno destinate non solo ai pensionati con almeno 70 anni, ma anche agli invalidi civili totali maggiorenni. Questo rappresenta un ulteriore passo verso il miglioramento delle condizioni economiche per le fasce più vulnerabili della popolazione pensionata.
Conguagli e retroattività dei pagamenti
Marzo non sarà solo il mese in cui entreranno in vigore le nuove regole, ma anche il periodo in cui l’INPSerogherà i conguagli a credito per gli importi spettanti a gennaio e febbraio 2026. Ciò significa che i pensionati potranno ricevere un pagamento retroattivo che contribuirà a incrementare il loro reddito complessivo.
Le modifiche fiscali e i nuovi aumenti delle prestazioni sociali rappresentano un’importante occasione per i pensionati italiani. Con l’entrata in vigore di queste misure a partire da marzo, si prevede un miglioramento tangibile delle condizioni di vita per chi ha lavorato e contribuito per tanti anni al benessere del paese.
