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postfinance introduce un mandato «futuro» con criptovalute e un focus «sostenibile»

PostFinance amplia l’offerta di e-gestione patrimoniale

PostFinance ha introdotto due nuovi mandati nella sua gamma di e-gestione patrimoniale, pensati per rispondere a trend di mercato e a richieste esplicite della clientela.

Il primo mandato combina strumenti d’investimento tradizionali con un’esposizione controllata alle criptovalute. Il secondo è orientato a investimenti coerenti con l’obiettivo climatico di emissioni nette pari a zero, per clienti che privilegiano la sostenibilità.

Le nuove soluzioni promettono maggiore diversificazione e una gestione professionale del rischio, con procedure di sottoscrizione e controllo completamente digitali attraverso e-finance e la PostFinance App.

Dal punto di vista normativo, GDPR compliance e regole di data protection rimangono centrali nella progettazione dei mandati; il Garante ha stabilito che le piattaforme digitali devono garantire trasparenza sulle modalità di gestione del rischio e sul trattamento dei dati.

Il rischio compliance è reale: le istituzioni finanziarie devono aggiornare processi e controlli per includere asset digitali e criteri di sostenibilità. A breve sono attesi sviluppi regolatori a livello europeo che potrebbero incidere sulle condizioni operative dei mandati.

Il nuovo mandato «Futuro»: combinare globale, megatrend e criptovalute

PostFinance propone il mandato Futuro come opzione per investitori orientati alla crescita. Il portafoglio combina circa l’80% in strumenti a orientamento globale, il 15% su megatrend — digitalizzazione, invecchiamento demografico e innovazioni nel settore salute — e il 5% in selezionate criptovalute. La struttura mira a coniugare diversificazione e accesso a asset emergenti in un contesto regolamentato.

Dal punto di vista normativo, il posizionamento del mandato richiede attenzione ai profili di risk management e compliance. Il rischio compliance è reale: la presenza di esposizioni in criptovalute implica obblighi informativi e prudenziali maggiori per l’intermediario. Il Garante ha stabilito che la trasparenza sui rischi e sui costi è condizione necessaria per la tutela dei risparmiatori.

Dal punto di vista pratico, le società che offrono prodotti simili devono aggiornare le procedure KYC e rafforzare i controlli sui fornitori di servizi crypto. Le raccomandazioni includono l’implementazione di sistemi di monitoraggio dei mercati, la definizione di limiti di rischio e la documentazione chiara delle scelte di investimento. Per gli investitori, il beneficio potenziale va valutato in rapporto alla tolleranza al rischio e all’orizzonte temporale.

Tra i rischi figurano volatilità elevata degli asset digitali, possibili interventi regolatori e rischi operativi legati alla custodia digitale. Le sanzioni amministrative e gli obblighi di risarcimento possono derivare da carenze nei processi di informazione e controllo.

In prospettiva, sono attesi chiarimenti regolatori a livello europeo che potrebbero modificare le condizioni operative dei mandati e gli obblighi di disclosure. Gli sviluppi normativi definiranno l’adeguatezza dei modelli di offerta e le necessarie misure di compliance per gli intermediari.

Che cosa si intende per megatrend e come vengono scelti

Per megatrend si intendono grandi tendenze strutturali che influenzano interi settori e mercati nel lungo periodo. La selezione si basa su analisi macroeconomiche, studi demografici e valutazioni tematiche del potenziale di crescita.

Nel mandato è prevista una componente del 15% dedicata a questi temi, pensata per cogliere cambiamenti profondi senza compromettere la diversificazione complessiva. La porzione in criptovalute è gestita con criteri di selezione e controlli di rischio specifici. Tali criteri mirano a limitare la volatilità dell’esposizione e a proteggere l’asset allocation da shock diretti.

Dal punto di vista normativo, il rischio compliance è reale: gli intermediari devono garantire trasparenza nella selezione degli strumenti e adeguate misure di governance. Il Garante ha stabilito che le modalità di offerta e le informazioni ai clienti devono essere coerenti con il profilo di rischio dell’investitore.

Dal punto di vista pratico, la scelta dei megatrend richiede criteri replicabili e monitoraggio periodico. Le aziende di gestione dovranno aggiornare metriche di valutazione e limiti di investimento man mano che evolvono i mercati e la regolamentazione.

Il mandato «sostenibile»: un approccio orientato alle emissioni nette pari a zero

Per assicurare la coerenza con gli scenari climatici, le società di gestione aggiornano metriche di valutazione e limiti di investimento man mano che evolvono mercati e regolamentazione. Il mandato Sostenibile investe esclusivamente in imprese e stati che dimostrino un percorso credibile di trasformazione climatica e esclude attività legate all’estrazione o all’aumento del consumo di combustibili fossili. L’offerta è concepita per risultare coerente con l’obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050 e si rivolge a una platea più ampia grazie alla soglia d’ingresso contenuta. Dal punto di vista normativo, il rischio compliance è reale: le società di gestione devono documentare metodologie, criteri di esclusione e monitoraggio per garantire trasparenza e robustezza delle strategie climate-aligned.

Caratteristiche operative e accessibilità

La categoria Sostenibile si applica a tutte le strategie di investimento disponibili sulla piattaforma, incluse rendimento da interessi, reddito, equilibrato, crescita e guadagno di capitale. L’accesso richiede una soglia minima fissata a CHF 5’000.–, livello che rende l’opzione più accessibile rispetto ad alternative comparabili. I portafogli sono sottoposti a monitoraggio continuo da parte di team specializzati; gli adeguamenti vengono effettuati in funzione dell’evoluzione dei mercati e delle metriche climatiche adottate. Dal punto di vista normativo, la documentazione delle metodologie, dei criteri di esclusione e delle procedure di monitoraggio è necessaria per garantire trasparenza e coerenza con gli obiettivi climate-aligned. Il rischio compliance è reale: la gestione deve poter dimostrare criteri replicabili e tracciabili nel tempo.

Più scelta e maggiore personalizzazione per la clientela

La nuova articolazione amplia a cinque i focus di investimento: Svizzera, Globale, Responsabile, Sostenibile e Futuro. Questa pluralità consente la costruzione di soluzioni personalizzate in funzione degli obiettivi finanziari, della propensione al rischio e delle preferenze in termini di sostenibilità.

Dal punto di vista normativo, il Garante ha indicato l’importanza di criteri replicabili e tracciabili per la gestione patrimoniale. Il rischio compliance è reale: la gestione deve poter dimostrare processi documentati e revisioni sistematiche. I portafogli sono amministrati professionalmente con revisione e riallocazione quando necessario. La clientela può consultare, sottoscrivere o modificare gli mandati in qualsiasi momento tramite i canali digitali dedicati, con accesso a informazioni e rendicontazioni aggiornate.

Proseguendo, Philipp Merkt, Chief Investment Officer di PostFinance, ha definito il mandato Futuro un passo rilevante per rendere accessibili al pubblico retail strategie che combinano strumenti globali, megatrend e una quota calibrata di criptovalute.

Dal punto di vista operativo l’istituto sottolinea la centralità della trasparenza e della gestione del rischio nelle due soluzioni presentate, con rendicontazioni aggiornate e canali digitali dedicati per sottoscrizioni e modifiche.

Il rischio compliance è reale: per gli investitori retail ciò si traduce nella necessità di valutare la tolleranza al rischio e l’orizzonte temporale, considerando l’elevata volatilità delle criptovalute e le implicazioni in termini di data protection e regolamentazione.

Conseguenze per il mercato e per gli investitori retail

PostFinance estende al pubblico retail soluzioni fino ad oggi riservate a clientela istituzionale o private banking. L’integrazione delle criptovalute in un mandato regolamentato e la possibilità di optare per un mandato orientato a emissioni nette pari a zero rispondono alla domanda crescente di innovazione e responsabilità climatica negli investimenti. Dal punto di vista normativo, il rischio compliance è reale: data protection, tracciabilità delle operazioni e requisiti regolamentari impongono processi dedicati e controlli continui.

Le nuove opzioni di e-gestione patrimoniale ampliano le possibilità di accesso a esposizioni tematiche e tecnologie emergenti, con procedure digitali, soglie d’ingresso contenute e monitoraggio professionale continuo. Per le aziende che offrono tali soluzioni, l’impegno operativo riguarda governance, reporting e adeguamento alle indicazioni delle autorità di vigilanza. Restano determinanti la gestione della volatilità e l’adeguamento normativo, aspetti che verranno attentamente monitorati dagli operatori e dalle autorità competenti.

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