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5 Settembre 2026

Riforma fiscale 2026: cosa cambia e quali sono le novità

La riforma fiscale italiana del 2026 sta introducendo importanti cambiamenti. Scopri cosa sta succedendo e come potrebbe influenzare il tuo futuro fiscale.

Riforma fiscale 2026: cosa cambia e quali sono le novità

La riforma fiscale italiana è un processo complesso e articolato che ha visto diverse fasi di sviluppo negli ultimi anni. Con la legge n. 111 del 2023, il Governo ha ricevuto la delega per riformare il sistema fiscale italiano, un compito che ha portato alla creazione di numerosi decreti legislativi.

Tra il 2023 e il 2026, sono stati presentati 21 schemi di decreto legislativo in attuazione dell’articolo 1 della delega, tutti già pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Inoltre, sono stati pubblicati 8 decreti legislativi per la compilazione di testi unici, in attuazione della delega contenuta all’articolo 21 della stessa legge.

Le tappe fondamentali della riforma

Il 9 agosto 2023 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 111, che ha conferito al Governo la delega per la riforma fiscale. Con la legge n. 120 del 2025, sono stati modificati i termini di delega fiscale, prorogando il termine di scadenza della delega da 24 a 36 mesi, decorrenti dal 29 agosto 2025 al 29 agosto 2026.

La legge di delega fiscale è composta da 23 articoli suddivisi in cinque titoli. Il Titolo I contiene i principi generali e i tempi di esercizio della delega, mentre il Titolo II, il più ampio, riguarda i tributi, con particolare attenzione alle imposte sui redditi, all’IVA e all’IRAP. Il Titolo III attiene alle procedure di definizione dell’imponibile, di accertamento e di adempimento spontaneo, mentre il Titolo IV contiene i principi e i criteri direttivi relativi al riordino della normativa tributaria e alla codificazione.

Le priorità per il 2027

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato l’importanza di completare la riforma fiscale attraverso l’emanazione dei provvedimenti attuativi. Tra le priorità politiche per il 2027, c’è l’obiettivo di semplificare gli adempimenti fiscali, ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti e promuovere un sistema tributario orientato alla crescita.

L’atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche per l’anno 2027 indica che sarà perseguita una costante revisione delle priorità di spesa, orientando le risorse verso gli ambiti maggiormente strategici per il Paese. Inoltre, si punta a migliorare la qualità delle fonti informative a supporto delle analisi di politica fiscale anche attraverso l’utilizzo di tecniche avanzate di intelligenza artificiale (AI).

Le sfide future

Le sfide per il futuro includono il rafforzamento dell’efficacia dei controlli e il recupero di gettito tributario, anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi. Inoltre, si punta a ottimizzare le performance del contenzioso erariale, della riscossione coattiva e della gestione del patrimonio immobiliare dello Stato.

Un’altra sfida importante è quella di potenziare la partecipazione del settore fiscale alla creazione dell’ecosistema nazionale di cybersicurezza. La riforma della giustizia tributaria e del processo tributario è un altro obiettivo fondamentale, con l’intenzione di rendere più efficiente il settore del contenzioso tributario mediante una razionalizzazione delle strutture degli uffici giudiziari e delle relative dotazioni organiche.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.