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Azioni o bond: le strategie di trading da valutare per il 2024

Con l’economia europea in stagnazione e quella statunitense che sta rallentando non è semplice capire come investire nel 2024. Secondo le previsioni della Commissione UE, il PIL della zona euro crescerà appena dell’1,2% quest’anno e quello degli stati membri dell’Unione Europea dell’1,3%. In base alle stime della FED, invece, la crescita del PIL degli USA sarà del 2,9% nel 2023 e dell’1,4% nel 2024.

Inoltre, come riportato dal sito d’informazione finanziaria MeteoFinanza, non bisogna trascurare le attuali difficoltà economiche della Cina. Il ministro delle Finanze cinese, infatti, ha annunciato recentemente un incremento della spesa pubblica nel 2024 per sostenere la domanda interna in calo, mentre la stretta sul credito da parte di Pechino sta spingendo molte multinazionali a lasciare il mercato cinese e potrebbe segnare la fine di un’epoca. 

In questo contesto è importante adottare le strategie giuste per fare trading, valutando con attenzione tutte le opportunità disponibili e i potenziali fattori di rischio da tenere in considerazione. In particolare, l’annunciata fine dei rialzi dei tassi di interesse da parte di FED e BCE nel 2024 potrebbe rendere meno profittevoli i bond governativi, rendendo più difficile scegliere se investire in obbligazioni o azioni.

Conviene investire in obbligazioni o in azioni nel 2024?

Secondo gli analisti il 2024 potrebbe essere un anno d’oro per le obbligazioni, rappresentando un asset class importante da avere nel proprio portafoglio di trading. Il punto di forza dei bond è ovviamente legato ai tassi elevati, ma rispetto al 2023 il focus degli investitori dovrebbe spostarsi nella selezione delle obbligazioni di qualità in grado di offrire un buon rendimento a fronte di un rischio più contenuto. 

Tuttavia, in base a quanto emerge dalle notizie su borsa e trading del portale di approfondimento Valutevirtuali.com, esistono diverse incognite che bisogna considerare. Tra queste ci sono l’incertezza per il risultato delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, l’inflazione che rimane elevata in molti paesi del mondo e il rischio di una recessione economica globale. In un contesto simile, le banche centrali potrebbero tagliare i tassi di interesse, rendendo meno interessanti le obbligazioni a vantaggio delle azioni.

La riduzione dei tassi, infatti, potrebbe rendere più attraente il mercato europeo e quelli emergenti, offrendo maggiori opportunità di diversificazione del portafoglio d’investimento. Nel dettaglio, tra i mercati da monitorare con attenzione ci sono l’India, che potrebbe superare la Cina e mettere a disposizioni maggiori occasioni soprattutto in un’ottica di lungo termine, ma anche una serie di megatrend come quelli legati all’intelligenza artificiale, alla transizione energetica e al settore della salute.

Secondo gli analisti di T. Rowe Price, nonostante nel breve termine i rendimenti elevati offerti da alcuni titoli del reddito fisso potrebbero garantire un maggiore appeal alle obbligazioni rispetto all’azionario, investitori e trader europei non dovrebbero sottovalutare gli investimenti internazionali. Nello specifico, l’azienda di investimenti statunitense ritiene le borse europee sottopesate, ma le migliori possibilità per l’azionario potrebbero arrivare invece da USA e Giappone. 

Le prospettive per il mercato azionario secondo gli analisti

Se attualmente il settore high yield offre indubbiamente alti rendimenti con un rischio più basso rispetto alle azioni, non mancano le opportunità per chi vuole investire in azioni. In base alle analisi di gestori e società finanziarie come Amundi, BlackRock e Morgan Stanley, il mercato dovrebbe soffrire soprattutto nella prima metà del 2024 e rilanciarsi nel secondo semestre dell’anno, con l’attesa di performance superiori per le borse statunitensi rispetto a quelle europee.

In particolare, gli analisti consigliano di preferire le azioni di qualità nel 2024, concentrandosi sui titoli value e prestando invece la massima attenzione alle azioni growth, specialmente nel mercato USA dopo le prestazioni record del 2023. Tra gli asset da valutare ci sono soprattutto i titoli che pagano un dividendo, almeno durante il primo semestre del 2024, preferendo le azioni large cap poiché in questo momento offrono meno rischi e rendimenti potenziali più stabili rispetto alle small cap.

Secondo un’analisi di Cnbc, tra le azioni con buone prospettive a Wall Street, in quanto hanno un prezzo basso e utili attesi in crescita, ci sono i titoli di alcune società nei settori industriale, energetico, finanziario e dei servizi di comunicazione, tra cui Delta Air Lines, JPMorgan Chase, PayPal, Match Group e Halliburton Company.

Naturalmente questi titoli potrebbero rimanere sottovalutati nel corso dell’anno, tuttavia rimangono società che non hanno beneficiato del trend rialzista del 2023 e vantano almeno il 50% di giudizi buy dagli analisti.

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