Guardia di Finanza ha avviato dal 1° gennaio la sostituzione progressiva delle tessere in carta plastificata con un nuovo documento di riconoscimento in policarbonato.
L’operazione mira a unire maggiore robustezza e livelli di sicurezza avanzati per ridurre i tentativi di contraffazione. Il formato è analogo a quello delle moderne carte di credito e delle patenti, per garantire praticità d’uso e riconoscibilità immediata.
La tessera introduce tecnologie difficili da riprodurre con strumenti comuni. Tecniche di stampa ad alta precisione e incisione laser si affiancano a protezioni multilivello, incluso un ologramma interno, per aumentare la durabilità e la resistenza alle sollecitazioni operative. Marco Santini, ex Deutsche Bank e analista fintech, sottolinea che questi elementi rappresentano una risposta concreta alle vulnerabilità emerse dopo la crisi del 2008 e che, sul piano operativo, migliorano compliance e due diligence nelle attività di controllo.
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Caratteristiche tecniche e materiali
Il supporto scelto per il tesserino è il policarbonato, materiale che garantisce elevata durevolezza e resistenza a graffi e flessioni. La struttura multistrato consente di integrare elementi protettivi all’interno della massa plastica anziché in superficie. Ciò rende più difficile ogni tentativo di manomissione e aumenta la robustezza operativa durante le attività di controllo.
Le dimensioni e l’ingombro restano allineati agli standard delle tessere comuni per assicurare compatibilità con portafogli e dispositivi di lettura. Marco Santini, analista fintech ed ex Deutsche Bank, sottolinea che, in ottica di compliance e due diligence, la soluzione multilivello migliora l’affidabilità documentale e semplifica le verifiche sul campo. I numeri parlano chiaro: l’adozione di supporti rigidi riduce la vulnerabilità fisica senza compromettere l’usabilità quotidiana.
Stampa ad alta precisione e grafica
La stampa è stata riprogettata con tecnologie a alta precisione cromatica che garantiscono sfumature continue e transizioni tonali complesse. Questa soluzione riduce la possibilità di individuare punti di variazione colore riproducibili con scanner o fotocopiatrici, aumentando la difficoltà di clonazione.
Anche l’aspetto grafico è stato aggiornato con motivi a elevata complessità. I disegni sono studiati per risultare praticamente non replicabili con dispositivi comuni e per introdurre elementi di autenticazione visiva difficili da imitare. Marco Santini sottolinea che, dal punto di vista tecnico, la combinazione di supporti rigidi e stampa ad alta precisione costituisce una barriera efficace contro le falsificazioni.
I numeri parlano chiaro: l’adozione congiunta di supporto in policarbonato e stampa avanzata riduce i casi di clonazione fisica riscontrati nelle verifiche operative. Dal punto di vista regolamentare, questo approccio facilita le attività di due diligence e compliance delle autorità competenti. Ulteriori test di laboratorio valuteranno la resilienza delle soluzioni grafiche alle tecniche di contraffazione emergenti.
Ologramma interno e incisione laser
Un ologramma trasparente è incorporato all’interno di uno strato della tessera e protegge l’autenticità della fotografia dell’intestatario. A integrazione della barriera visiva, la personalizzazione tramite incisione laser rende impossibile alterare o cancellare i dati senza compromettere la struttura fisica del tesserino.
Marco Santini, ex Deutsche Bank, osserva che la combinazione di ologramma e incisione costituisce un doppio ostacolo alle falsificazioni e migliora la tracciabilità durante le verifiche tecniche. Dal punto di vista regolamentare, questa doppia difesa facilita le procedure di due diligence e semplifica gli accertamenti forensi. Ulteriori test di laboratorio valuteranno la resilienza delle soluzioni alle tecniche di contraffazione emergenti, offrendo indicazioni operative per aggiornamenti futuri.
Impatto pratico e riconoscibilità
Il nuovo documento conserva colori e grafica che richiamano le tessere precedenti, in modo da non compromettere l’immediatezza del controllo sul campo. Questa coerenza visiva facilita il riconoscimento da parte di colleghi e cittadini e riduce i tempi di verifica nelle operazioni quotidiane.
Le protezioni nascoste integrate nella struttura della tessera completano la strategia: agiscono come barriera tecnica contro tentativi di falsificazione senza alterare l’aspetto familiare del documento. Riconoscibilità operativa si intende la capacità del personale di identificare rapidamente l’intestatario grazie a segnali visivi consolidati e a elementi di sicurezza non evidenti.
Marco Santini, ex Deutsche Bank, osserva che la soluzione bilancia esigenze di praticità e controllo: chi lavora nel settore sa che l’accettazione sul campo dipende tanto dall’apparenza quanto dai meccanismi anti-frode. Dal punto di vista operativo, i futuri riscontri sul territorio determineranno la necessità di aggiornamenti tecnici e procedure di formazione per il personale.
Durata e manutenzione
Dal punto di vista operativo, la scelta del policarbonato prolunga la durata utile del tesserino riducendo la frequenza delle sostituzioni e i relativi costi logistici. La maggiore resistenza meccanica e agli agenti atmosferici preserva leggibilità e integrità del documento anche in condizioni operative severe. Nella sua esperienza in Deutsche Bank, Marco Santini osserva che materiali più durevoli riducono i rischi di deterioramento che compromettono i controlli di autenticità e semplificano le procedure di compliance. A medio termine, la minore incidenza di sostituzioni potrà tradursi in risparmi operativi misurabili e in una riduzione dei tempi dedicati alla formazione per la gestione dei casi di danneggiamento.
Sicurezza contro le falsificazioni
La transizione prosegue integrando misure tecniche pensate per ostacolare sia la riproduzione digitale sia la contraffazione materiale. La combinazione di stampa ad alta precisione, elementi grafici complessi e un ologramma interno introduce più livelli di verifica, visibili e tecnici. Questa struttura multilivello riduce il rischio che tessere apocrife vengano impiegate per scopi illeciti e rafforza la tutela dell’identità professionale del personale.
I nuovi accorgimenti sono concepiti per coniugare funzionalità quotidiane e protezioni avanzate, preservando la riconoscibilità istituzionale della Guardia di Finanza. Chi lavora nel settore sa che l’adozione di dispositivi tecnici multipli tende a incrementare i costi iniziali ma riduce le perdite dovute a frodi e i tempi operativi legati alle verifiche. I numeri parlano chiaro: la modernizzazione del tesserino potrà tradursi in risparmi operativi misurabili e in una minore necessità di interventi formativi per la gestione dei casi di danneggiamento, con benefici attesi per l’efficacia sul campo e per la compliance procedurale.
