Nel 2026, Donald Trump ha registrato un incremento significativo dei suoi guadagni, grazie soprattutto al settore delle criptovalute. Con un totale di oltre 1,4 miliardi di dollari incassati, il presidente americano ha quadruplicato i suoi introiti rispetto all’anno precedente. Questi dati emergono dai documenti ufficiali depositati presso l’Ufficio per l’etica governativa degli Stati Uniti.
La sovrapposizione tra ruoli politici e interessi personali è particolarmente evidente nel settore delle criptovalute. Durante il suo secondo mandato, iniziato nel, Trump ha implementato politiche favorevoli al settore, come la riduzione dei controlli da parte del dipartimento di Giustizia e della Securities and Exchange Commission.
World Liberty Financial: il motore dei guadagni di Trump
Le società della famiglia Trump hanno ricevuto quasi 800 milioni di dollari da World Liberty Financial la società di criptovalute co-fondata dal presidente assieme ai suoi figli e a Steven Witkoff. Di questi, 520 milioni di dollari provengono dalla vendita di token crittografici, mentre altri 250 milioni dalla cessione di quote a una società di investimento legata agli Emirati Arabi Uniti.
Oltre a World Liberty Financial, Trump ha dichiarato ulteriori 635 milioni di dollari dalla vendita delle sue criptovalute a tema Trump. Questi guadagni si aggiungono ai 80 milioni di dollari derivanti da accordi con la Media & Technology, il gruppo a cui fa capo Truth Social, e ai 52 milioni di dollari ottenuti da licenze immobiliari internazionali.
Conflitto di interessi e politiche favorevoli
Le politiche messe in atto da Trump durante il suo secondo mandato hanno favorito notevolmente il settore delle criptovalute. Tra queste, l’implementazione di normative federali per le stablecoin e la riduzione dei controlli sulle valute digitali. Questi provvedimenti hanno creato un ambiente favorevole per gli investimenti in criptovalute, contribuendo ai guadagni record della famiglia Trump.
La sovrapposizione tra ruoli politici e interessi personali ha sollevato questioni etiche e legali. Trump ha dichiarato di non essere direttamente coinvolto nella gestione delle sue attività, affidandole ai suoi figli. Tuttavia, la gestione indiretta dei suoi business ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sull’assenza di conflitti di interessi.
Investimenti esteri e accordi internazionali
Gli investimenti esteri hanno giocato un ruolo cruciale nei guadagni della famiglia Trump. Oltre agli Emirati Arabi Uniti, anche altri Paesi come Arabia Saudita, Qatar, Romania e Vietnam hanno firmato accordi immobiliari con la famiglia Trump. Questi accordi sono stati stipulati in un contesto di trattative commerciali e geopolitiche, sollevando ulteriori interrogativi sul conflitto di interessi.
I guadagni ottenuti dalla famiglia Trump hanno sollevato questioni etiche e legali, mettendo in luce la complessa interazione tra ruoli politici e interessi personali.


