Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente lanciato un avvertimento al Canada, promettendo dazi del 100% su tutte le esportazioni verso gli Stati Uniti.
Questo provvedimento sarebbe attuato qualora il paese nordamericano decidesse di siglare un accordo commerciale con la Cina. Tale minaccia contribuisce ad aumentare le già elevate tensioni commerciali tra i due paesi.
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Le ripercussioni della minaccia di Trump
La minaccia di Trump si presenta in un momento delicato per l’economia globale, caratterizzato da un crescente clima di incertezza politica. Dopo il controverso episodio riguardante i dazi legati alla Groenlandia, la situazione appare ulteriormente complicata. Con l’inasprirsi delle relazioni tra Stati Uniti e Canada, è probabile che l’incertezza economica continui a persistere nel prossimo futuro.
Nuove dinamiche commerciali con la Cina
Il governatore della Banca del Canada, Mark Carney, ha recentemente anticipato che la Cina potrebbe ridurre i dazi sul semi di colza, noto anche come canola. Questo annuncio è arrivato in vista di un incontro previsto con il leader cinese Xi Jinping. Tale incontro, fissato per il 16 gennaio, rappresenta il primo di questo tipo in otto anni e potrebbe segnare un cambiamento significativo nelle relazioni commerciali tra i due paesi.
Le probabilità di attuazione dei dazi
Secondo le stime di Polymarket, ci sono attualmente circa il 28% di probabilità che si verifichi un aumento generale dei dazi sulle importazioni canadesi. Tuttavia, al momento non esiste una valutazione precisa riguardo alla possibilità che si implementi un dazio del 100%.
Impatto sull’economia globale
La situazione attuale è ulteriormente complicata dalla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha scelto di non annullare i dazi previsti dalla International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Ogni giorno di ritardo in questa decisione rappresenta una nuova opportunità per Trump di infliggere danni all’economia americana e globale. Le incertezze politiche si riflettono in vari indici economici, con un probabile incremento della volatilità nei mercati.
Riflessioni sulla diplomazia e l’economia globale
In un’intervista, Mariangela Pira, esperta di economia e corrispondente da Pechino, ha evidenziato come le dinamiche economiche globali stiano cambiando. Secondo Pira, l’Occidente tende a interpretare il mondo attraverso una prospettiva limitata, sottovalutando le complessità e le sfide che emergono da queste relazioni.
Il ruolo della Cina nel commercio globale
La Cina, a differenza di molte nazioni occidentali, non è soggetta alle pressioni delle elezioni di medio termine e ad altre scadenze politiche. Questo le consente di pianificare a lungo termine, mentre gli Stati Uniti, sotto la guida di Trump, sembrano seguire una strategia più aggressiva e poco diplomatica. Ne deriva una questione cruciale: fino a che punto l’Occidente può continuare a considerare la Cina come un partner commerciale affidabile?
La minaccia di Trump di imporre dazi del 100% sul Canada potrebbe avere ripercussioni significative non solo per l’economia canadese, ma anche per quella globale. Le relazioni commerciali si complicano e diventa fondamentale riflettere sulle vere conseguenze di queste scelte politiche e sull’evoluzione del panorama economico mondiale.

