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19 Maggio 2026

Viaggio a Pechino e affari in criptovalute: i legami che suscitano interrogativi

Un memorandum d'intesa tra aziende con legami alla famiglia Trump e una società cinese ha acceso l'attenzione del Congresso e della stampa finanziaria: esploriamo i fatti e i nodi principali

Nel cuore delle recenti notizie finanziarie e politiche c’è un intreccio di criptovalute, rapporti familiari e un accordo preliminare che ha attirato l’attenzione del Financial Times e del Congresso degli Stati Uniti. La vicenda, emersa a metà maggio 2026, riguarda la partecipazione di Eric Trump alla missione presidenziale in Cina e i suoi legami con società attive nel settore dei servizi finanziari in criptovalute e dell’intelligenza artificiale.

L’oggetto principale è un memorandum d’intesa firmato tra una società fintech statunitense e un’azienda cinese, che prevede una fase di valutazione per la costruzione di data center e lo sviluppo di piattaforme per l’intelligenza artificiale. Il quadro diventa più complesso se si considerano le posizioni ufficiali, i ruoli societari documentati alla SEC e le segnalazioni rivolte dal Congresso alle autorità di controllo.

Chi sono gli attori coinvolti

Al centro della vicenda c’è Alt5 Sigma, una fintech con sede a Las Vegas che secondo i documenti ha rapporti finanziari con World Liberty Financial, la piattaforma di trading in criptovalute fondata nel 2026 dalla famiglia Trump insieme a Zachary Folkman, Chase Herro e ai fratelli Alex e Zach Witkoff. Eric Trump risulta nominato come osservatore nel consiglio di amministrazione di Alt5 Sigma; alla presidenza del board siede Zach Witkoff, figlio di Steve Witkoff, figura conosciuta come mediatore nelle relazioni internazionali della famiglia Trump. Questi ruoli societari sono stati registrati e citati nelle comunicazioni inviate alle autorità di vigilanza.

Il partner cinese e le preoccupazioni istituzionali

L’altra parte dell’intesa è la società Nano Labs, con la quale Alt5 Sigma ha firmato un memorandum. Secondo quanto rilanciato dal Financial Times e riferito al Congresso, Nano Labs non sarebbe un fornitore tecnologico ordinario ma risulterebbe avere legami stretti con i vertici del Partito Comunista Cinese. Le autorità legislative americane hanno segnalato ai regolatori il rischio che certe collaborazioni possano creare un canale tra interessi militari cinesi e mercati occidentali, richiedendo dunque un esame approfondito da parte della SEC e di altre agenzie competenti.

Il memorandum e i termini dell’intesa

Il documento preliminare tra Alt5 Sigma e Nano Labs stabilisce un periodo di valutazione di 90 giorni per esplorare la costruzione di data center negli Stati Uniti, lo sviluppo di piattaforme cloud per agenti di intelligenza artificiale e soluzioni di pagamento basate su AI. In termini pratici, questa fase serve a verificare fattibilità tecnica, vincoli normativi e opportunità commerciali, ma ha anche il potenziale di sollevare questioni di politica estera e sicurezza nazionale, specie se uno dei partner risulta collegato a istituzioni governative straniere.

La posizione delle società e le risposte ufficiali

Sia Alt5 Sigma sia Nano Labs hanno scelto di non rilasciare commenti pubblici ai media che hanno sollevato il tema. Analogamente, il portavoce di Eric Trump ha dichiarato che la sua presenza nella delegazione era di carattere personale e che non avrebbe interessi commerciali da sviluppare in Cina. Queste risposte, per quanto formali, non eliminano la necessità di chiarimenti documentali richiesti da regolatori e osservatori indipendenti.

Implicazioni per criptovalute, politica e regolamentazione

La vicenda mette in luce come il mondo delle criptovalute si intrecci sempre più con le dinamiche geopolitiche e con attività di alto valore tecnologico come i data center per l’AI. Quando all’interno di questi schemi compaiono figure legate al potere politico, emergono preoccupazioni sul possibile conflitto d’interessi e sulla necessità di una supervisione rafforzata. I regolatori statunitensi, a cominciare dalla SEC, sono già stati allertati e potrebbero richiedere ulteriori dettagli sulle transazioni, sui flussi di capitale e sui legami societari.

In ultima analisi questa storia è un esempio di come investimenti in tecnologie avanzate e in infrastrutture digitali possano avere ripercussioni che travalicano il puro ambito economico, richiedendo un bilanciamento tra opportunità commerciali e tutela della sicurezza nazionale. Nel breve termine, il periodo di valutazione di 90 giorni previsto dal memorandum sarà cruciale per chiarire intenzioni, rischi e possibili scenari futuri.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.