Firenze ha detto addio a Vittorio Frescobaldi, una delle figure più influenti dell’enologia italiana. Il marchese, scomparso all’età di 97 anni ha lasciato un’eredità indelebile nel mondo del vino, una tradizione che risale a sette secoli fa.
La famiglia Frescobaldi è una delle dinastie più rinomate della viticoltura toscana, con radici che affondano nel Medioevo. Vittorio, appartenente alla trentunesima generazione ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla modernizzazione del settore.
Un omaggio simbolico con rami di olivo e vite
Le esequie si sono svolte nella basilica di Santo Spirito una delle chiese più iconiche dell’Oltrarno fiorentino. Un dettaglio che ha colpito i presenti è stato la scelta di adornare la bara con rami di olivo e vite al posto dei fiori tradizionali. Questo gesto simbolico è stato spiegato da padre Giuseppe Pagano, priore di Santo Spirito, che ha sottolineato il legame profondo tra queste piante e la tradizione agricola e spirituale toscana.
L’olivo e la vite rappresentano non solo le radici agricole del territorio, ma anche i valori culturali e religiosi che hanno accompagnato la crescita economica della regione. La partecipazione numerosa alla cerimonia ha evidenziato il legame stretto tra la famiglia Frescobaldi e la comunità locale.
La storia di una famiglia legata al vino
La famiglia Frescobaldi ha una storia che risale all’anno Mille, quando si trasferì dalla Val di Pesa a Firenze. Già nel Trecento erano attivi nel settore agricolo e vitivinicolo. Vittorio Frescobaldi, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, ha guidato l’azienda in una fase di profondi cambiamenti, puntando sulla valorizzazione dei territori vitivinicoli toscani e sulla crescita della presenza all’estero.
Nel 1977 Vittorio Frescobaldi fu nominato Cavaliere del Lavoro un riconoscimento che testimonia il suo impegno e la sua dedizione al settore agricolo. La sua visione e il suo lavoro hanno contribuito a consolidare il nome Frescobaldi nel panorama internazionale del vino.
L’eredità di Vittorio Frescobaldi
Il figlio Lamberto Frescobaldi ha ricordato il padre come una persona forte e discreta, capace di affrontare le difficoltà con coraggio e determinazione. Lamberto ha descritto il carattere del marchese come un esempio di resilienza e fiducia, qualità che hanno accompagnato Vittorio per tutta la vita.
La nipote Tiziana Frescobaldi ha sottolineato l’importanza della visione e dell’impegno di Vittorio, che ha creduto nella viticoltura toscana fin dagli anni ’60. La sua dedizione ha portato a risultati straordinari, contribuendo al rinascimento del vino italiano e toscano in particolare.
La famiglia Frescobaldi continua a essere un punto di riferimento nel mondo del vino, con progetti innovativi e una forte tradizione familiare. La loro storia è un esempio di come tradizione e innovazione possano convivere per creare un futuro prospero.



