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29 Agosto 2026

Stablecoin vs depositi: perché la Banca d’Italia monitora la concorrenza

Le stablecoin potrebbero diventare una seria alternativa ai depositi bancari? Scopriamo le differenze regolatorie tra Europa e USA e le implicazioni per il sistema finanziario

Stablecoin vs depositi: perché la Banca d'Italia monitora la concorrenza

Le stablecoin criptovalute ancorate a valute tradizionali come il dollaro, stanno evolvendo da strumenti di nicchia a potenziali concorrenti dei depositi bancari. La Banca d’Italia ha recentemente evidenziato come le differenze regolatorie tra Europa e Stati Uniti potrebbero innescare una competizione senza precedenti nel settore finanziario.

Non si tratta di un allarme immediato, ma di un’analisi prospettica che mette in luce come le normative MiCA europea e il GENIUS Act americano potrebbero influenzare il comportamento degli investitori e la stabilità del sistema bancario.

Le differenze regolatorie tra Europa e Stati Uniti

Il cuore del dibattito risiede nelle diverse regolamentazioni che governano le stablecoin nei due continenti. In Europa, il regolamento MiCA vieta non solo il pagamento di interessi su stablecoin, ma anche l’applicazione di commissioni al rimborso. Questo approccio restrittivo mantiene le stablecoin lontane dalla competizione diretta con i depositi bancari.

Negli Stati Uniti, il GENIUS Act è più permissivo: il divieto di pagare interessi vale solo per gli emittenti di stablecoin, mentre altri operatori possono offrire servizi remunerativi. Questa differenza potrebbe aprire la porta a prodotti finanziari digitali in grado di attrarre liquidità dai conti bancari tradizionali.

Le implicazioni per le banche

Le banche utilizzano i depositi come principale fonte di finanziamento per le loro attività, tra cui la concessione di prestiti. Se gli investitori dovessero spostare i loro risparmi verso stablecoin remunerative, le banche potrebbero vedere ridursi la loro base di finanziamento, con conseguenze negative sulla capacità di erogare credito e sull’intera economia.

La Banca d’Italia ha sottolineato l’importanza di monitorare questa evoluzione, evidenziando come una competizione sleale potrebbe destabilizzare il sistema finanziario tradizionale.

Le scelte delle famiglie e l’innovazione bancaria

Un secondo studio della Banca d’Italia ha analizzato come le famiglie potrebbero scegliere tra depositi bancari tradizionali, stablecoin e l’eventuale euro digitale. Le conclusioni indicano che la scelta non dipenderà solo dal rendimento, ma anche da fattori come la comodità dei pagamenti, la privacy e la programmabilità del denaro.

Le stablecoin garantite da riserve fragili o poco trasparenti potrebbero rappresentare un rischio per il sistema, ma le banche commerciali possono difendere il proprio ruolo innovando. L’offerta di depositi tokenizzati versioni digitali dei depositi tradizionali su tecnologia blockchain, potrebbe essere la chiave per competere con le stablecoin.

Questa direzione è in linea con l’ingresso della tokenizzazione nella finanza italiana e con il progetto dell’euro digitale, che mira a portare l’efficienza della blockchain all’interno del sistema bancario regolamentato.

Le stablecoin come strumento di accesso al dollaro digitale

Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha sottolineato come le stablecoin possano offrire alle popolazioni dei Paesi con elevata inflazione e valute volatili un accesso facilitato alle divise internazionali più solide. Le stablecoin permettono di detenere asset digitali ancorati a valute fiat stabili, come il dollaro statunitense, in modo semplice e da qualsiasi parte del mondo.

Questa possibilità rappresenta una svolta significativa per i residenti di Paesi con economie instabili, che storicamente avevano poche opzioni per tutelare i propri risparmi. Le stablecoin offrono una soluzione digitale che può essere utilizzata senza la necessità di abbandonare il proprio Paese d’origine.

Le differenze regolatorie tra Europa e Stati Uniti, insieme all’innovazione tecnologica, potrebbero ridefinire il futuro del denaro e del sistema bancario tradizionale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.