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5 Settembre 2026

730/2026 e modello Redditi: ecco quando presentare entrambi

Hai presentato il modello 730/2026? Scopri se devi integrare la dichiarazione con il modello Redditi e quali sono i casi specifici che lo richiedono

730/2026 e modello Redditi: ecco quando presentare entrambi

Presentare il modello 730 non sempre significa aver completato tutti gli adempimenti fiscali. Molti contribuenti, infatti, si trovano nella necessità di integrare la dichiarazione con il modello Redditi soprattutto quando trattano redditi particolari che il 730 non riesce a coprire completamente.

Questa situazione è particolarmente rilevante per chi compila la dichiarazione in autonomia, senza l’ausilio di un Centro di Assistenza Fiscale o di un professionista. In questi casi, il rischio di omissione è più elevato, soprattutto se si utilizza il modello 730 precompilato.

I casi in cui serve il modello Redditi

Esistono diverse situazioni in cui è necessario integrare la dichiarazione con il modello Redditi. Tra queste, le più comuni riguardano:

  • Le plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate il nuovo Quadro T del 730 accoglie solo le plusvalenze da partecipazioni non qualificate. Per le quote societarie qualificate, è necessario utilizzare il quadro RT del modello Redditi.
  • I redditi di capitale di fonte estera non soggetti a ritenuta alla fonte: per questi proventi, che richiedono l’applicazione della tassazione ordinaria, è necessario compilare il quadro RM del modello Redditi.
  • Le minusvalenze pregresse da compensare se si devono portare in detrazione perdite finanziarie accumulate negli anni precedenti, il meccanismo del 730 non sempre permette una gestione fluida di tali crediti.

La presentazione dei quadri aggiuntivi

Per presentare i quadri aggiuntivi del modello Redditi, non è necessario compilare l’intero modello o riportare i dati già inseriti nel 730. È sufficiente compilare il quadro di interesse (tra RM, RS, RT e RU) e inviarlo insieme al frontespizio del modello Redditi debitamente compilato.

La scadenza per la presentazione dei quadri aggiuntivi coincide con quella del modello Redditi, fissata al 2 novembre 2026.

Le scadenze fiscali di settembre 2026

Settembre 2026 è un mese cruciale per gli adempimenti fiscali. Le principali scadenze si concentrano il 10, il 16 e il 30 settembre.

Il 10 settembre è il termine per modificare l’elenco B del bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre. Il 16 settembre è la data per il versamento dell’IVA mensile, delle ritenute e delle rate delle imposte. Infine, il 30 settembre è l’ultimo giorno utile per la presentazione del modello 730/2026.

Per i contribuenti che utilizzano il regime forfettario, il 16 settembre è anche il termine per la seconda rata delle imposte, con l’applicazione degli interessi di rateazione dello 0,29%.

Il bollo sulle fatture elettroniche

Il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche può slittare al 30 novembre se il totale dovuto per primo e secondo trimestre non supera i 5.000 euro. Questo differimento è previsto dall’Agenzia delle Entrate per agevolare i contribuenti con importi inferiori.

Ad esempio, se il bollo del primo trimestre è pari a 2.200 euro e quello del secondo trimestre a 2.500 euro, il totale è di 4.700 euro. Poiché resta sotto la soglia complessiva di 5.000 euro, il versamento dei due trimestri può essere effettuato entro il 30 novembre.

Per evitare errori e sanzioni, è fondamentale rispettare queste scadenze e verificare attentamente i propri adempimenti fiscali.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.