In un contesto economico caratterizzato da incertezze e tensioni geopolitiche, la Banca Centrale Europea ha annunciato un aumento dei tassi di interesse di 25 basis pointsportando il tasso di deposito al 2,25%. Questa decisione, presa all’unanimità dal Consiglio di Governanzariflette la necessità di rispondere alla persistenza dello shock energetico e alle pressioni inflazionistiche derivanti dal conflitto nel Medio Oriente.
La presidente Christine Lagarde ha sottolineato che la decisione è robusta e valida in tutti gli scenari considerati. L’aumento dei tassi è stato giustificato dalla revisione al rialzo delle previsioni sull’inflazioneche supera le revisioni al ribasso delle previsioni di crescita economica.
Le nuove proiezioni economiche e inflazionistiche
Secondo le nuove proiezioni del Eurosistemal’inflazione media è prevista al 3,0% per il 2026, al 2,3% e al 2,0%. L’inflazione al netto di energia e alimentari è attesa al 2,5% per il 2026 e il, e al 2,2%. Queste revisioni riflettono l’impatto dei prezzi dell’energia, che influenzano anche i prezzi di alimentari, beni e servizi.
La crescita economica è prevista all’0,8% per il 2026, all’1,2% e all’1,5%. Queste cifre sono state riviste al ribasso a causa dell’impatto del conflitto sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sulla fiducia delle imprese.
L’impatto del conflitto nel Medio Oriente
Il conflitto nel Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche significative. La Bce ha evidenziato che l’outlook rimane incerto, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. L’intensità e la durata dello shock sui prezzi dell’energia, insieme ai suoi effetti indiretti e di secondo ordine, influenzeranno le prospettive a medio termine dell’area euro.
La Bce ha anche presentato scenari alternativi per illustrare le possibili evoluzioni. Questi scenari saranno pubblicati sul sito della Bce insieme alle proiezioni. La decisione di aumentare i tassi è stata presa per affrontare l’incertezza causata dal conflitto, e il Consiglio di Governanza continuerà a monitorare la situazione adottando un approccio basato sui dati.
Le dichiarazioni di Christine Lagarde
Christine Lagarde ha affermato che la Bce è ben posizionata per affrontare l’incertezza causata dal conflitto. Le decisioni future sui tassi di interesse saranno basate su una valutazione dell’outlook inflazionistico e dei rischi associati, tenendo conto dei nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione sottostante e della forza della trasmissione della politica monetaria.
La Bce ha ribadito il suo impegno a garantire che l’inflazione converga verso il target del 2% a medio termine. L’aumento dei tassi di interesse è stato giustificato dalla necessità di rispondere alle pressioni inflazionistiche e di mantenere la stabilità economica in un contesto di incertezza.



