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29 Luglio 2026

Ben McKenzie e la sua battaglia contro il mondo delle criptovalute

Dall'interpretazione di Ryan Atwood a quella di James Gordon, Ben McKenzie ha intrapreso un viaggio inaspettato nel mondo delle criptovalute, diventando una voce autorevole contro le promesse di ricchezza facile.

Ben McKenzie e la sua battaglia contro il mondo delle criptovalute

Ben McKenzie, noto al grande pubblico come Ryan Atwood in The O.C. ha intrapreso un percorso professionale inaspettato. Dopo anni di successo nel mondo della televisione, l’attore ha deciso di dedicarsi alla critica delle criptovalute diventando una delle voci più ascoltate in questo dibattito.

Il suo ultimo progetto, il documentario Everyone Is Lying to You for Money esplora il complesso mondo delle criptovalute, tra BitcoinNFT e grandi fallimenti finanziari. Ma come è arrivato a questa svolta?

Dalla recitazione all’economia: la formazione di Ben McKenzie

Prima di diventare un critico delle criptovalute, Ben McKenzie ha avuto una carriera televisiva di successo. Dopo il ruolo iconico in The O.C. ha interpretato il giovane James Gordon in Gotham e ha recitato in Southland. La sua ultima apparizione significativa è stata in Motor City un film d’azione senza dialoghi presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2026.

La sua formazione universitaria in economia e relazioni internazionali acquisita all’Università della Virginia, gli ha fornito le basi per approfondire il mondo delle criptovalute. Durante la pandemia, mentre sempre più persone si avvicinavano a Bitcoin ed Ethereum, McKenzie ha iniziato a studiare il settore, scoprendo ciò che considerava una serie di incongruenze e promesse non mantenute.

Il libro che ha cambiato tutto: Easy Money

Nel 2026, Ben McKenzie ha pubblicato Easy Money: Cryptocurrency, Casino Capitalism, and the Golden Age of Fraud un libro scritto insieme al giornalista Jacob Silverman. Il saggio analizza l’ascesa delle criptovalute, mettendo in luce il ruolo degli influencer delle celebrità e dei venture capitalist, con un focus particolare su figure come Sam Bankman-Fried, fondatore di FTX.

Il libro ha ottenuto un notevole successo, trasformando McKenzie in una presenza richiesta nei media, nei podcast e nelle università. La sua critica si concentra su come l’industria delle criptovalute sia alimentata da speculazionemarketing aggressivo e conflitti di interesse spesso a discapito degli investitori meno esperti.

Everyone Is Lying to You for Money: il documentario che smaschera le criptovalute

Il documentario Everyone Is Lying to You for Money è il passo successivo nel percorso di McKenzie. Nel film, l’attore intervista investitori, economisti, giornalisti e regolatori per spiegare come si sia costruita quella che considera una gigantesca macchina alimentata dall’hype e dalla promessa di guadagni facili.

Il titolo stesso del documentario sintetizza il punto di vista di McKenzie: Tutti ti stanno mentendo per fare soldi. Il film alterna inchiesta giornalistica, documentario investigativo e momenti ironici, mantenendo un tono accessibile anche per chi conosce poco il funzionamento delle criptovalute.

Le critiche di Ben McKenzie alle criptovalute

McKenzie contesta la promessa delle criptovalute di democratizzare la finanza e rivoluzionare il sistema economico. Secondo lui, il sistema ha spesso favorito chi entra per primo, mentre gli ultimi arrivati sono quelli che pagano il prezzo più alto quando il mercato crolla.

Inoltre, critica il modo in cui Bitcoin, NFT ed Ethereum sono stati promossi, con l’uso di celebrità, influencer e campagne pubblicitarie aggressive. A suo giudizio, il settore ha fatto largo uso di un linguaggio tecnico per trasmettere un senso di inevitabilità e innovazione, convincendo milioni di persone a investire in prodotti che spesso non comprendevano fino in fondo.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.