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26 Maggio 2026

Bollette luce e gas: fine del mercato tutelato, cosa succede e cosa cambia da luglio

In questa guida esploreremo cosa comporta questo cambiamento, come funziona il passaggio al mercato libero e cosa bisogna fare.

Quali bonus edilizi per il 2024
Quali bonus edilizi per il 2024 Come funziona il bonus scooter ? Il bonus scooter è un incentivo economico riservato a coloro che acquistano un motociclo o uno scooter a due ruote a zero emissioni. L'importo del bonus corrisponde al 50% del costo di acquisto, fino ad un massimo di 1.500 euro per i mezzi elettrici e di 600 euro per quelli alimentati a metano o GPL. Il bonus può essere richiesto solo una volta ed è cumulabile con altri incentivi statali o regionali. Per accedere al bonus è necessario effettuare l'acquisto presso un concessionario autorizzato e registrare il veicolo presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) entro 60 giorni dalla data di acquisto. Una volta completata la procedura, è possibile richiedere il rimborso del bonus tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente. In caso di approvazione della domanda, il rimborso avviene mediante bonifico bancario entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta. Chi può richiedere il bonus scooter ? Il bonus scooter è destinato a tutti coloro che acquistano un motociclo o uno scooter a due ruote a zero emissioni, indipendentemente dal reddito o dalla residenza. Tuttavia, per accedere all'incentivo è necessario essere maggiorenni e possedere la patente di guida valida per il mezzo che si intende acquistare. Inoltre, il bonus non può essere richiesto da coloro che hanno già usufruito degli incentivi statali per l'acquisto di veicoli ecologici negli anni precedenti. Vale la pena notare che il bonus scooter è cumulabile con altri incentivi statali o regionali, come ad esempio il contributo per l'installazione di colonnine di ricarica in casa o nei luoghi di lavoro. Infine, è importante sottolineare che il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta. Qual è l'importo del bonus scooter e come richiederlo? L'importo del bonus scooter è pari al 50% del costo di acquisto del veicolo, fino ad un massimo di 1.500 euro per i mezzi a zero emissioni e di 600 euro per quelli alimentati a metano o GPL. Per richiedere il bonus, è necessario effettuare l'acquisto presso un concessionario autorizzato e registrare il veicolo presso il PRA entro 60 giorni dalla data di acquisto. Successivamente, è possibile presentare la richiesta di rimborso tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente, compilando l'apposito modulo online e allegando la documentazione richiesta (fattura d'acquisto, copia del certificato di proprietà e della patente di guida). La domanda verrà valutata dal Ministero e, in caso di esito positivo, il rimborso verrà erogato mediante bonifico bancario entro 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. In caso di documentazione incompleta o errata, la domanda potrebbe essere respinta o subire ritardi nella valutazione. Documenti necessari per richiedere il bonus scooter Per richiedere il bonus scooter è necessario presentare la documentazione richiesta, che comprende la fattura d'acquisto del mezzo a due ruote a zero emissioni, la copia del certificato di proprietà e la copia della patente di guida in corso di validità. Inoltre, è necessario avere a disposizione un conto corrente bancario o postale intestato al richiedente, sul quale verrà effettuato il rimborso del bonus in caso di esito positivo della domanda. È importante verificare con attenzione che tutti i documenti siano completi e corretti, al fine di evitare ritardi nella valutazione della domanda o addirittura il suo respingimento. In particolare, la fattura d'acquisto deve riportare in modo chiaro e dettagliato tutte le informazioni relative al veicolo (marca, modello, anno di immatricolazione, prezzo), nonché i dati dell'acquirente e del venditore. Infine, è consigliabile conservare una copia di tutta la documentazione presentata per eventuali controlli futuri da parte delle autorità competenti. Tempi di attesa e modalità di erogazione del bonus scooter I tempi di attesa per l'erogazione del bonus scooter dipendono dalla corretta compilazione della documentazione richiesta e dalla valutazione della domanda da parte del Ministero dell'Ambiente. In generale, il termine massimo previsto per il rimborso è di 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta. È possibile seguire lo stato della propria domanda tramite il portale dedicato sul sito del Ministero, inserendo il proprio codice fiscale e il numero di protocollo assegnato al momento della presentazione della richiesta. Il rimborso viene erogato mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente, pertanto è importante verificare che i dati inseriti siano corretti e aggiornati. Nel caso in cui la domanda sia stata respinta, è possibile presentare una nuova istanza entro 60 giorni dalla comunicazione del rigetto. In ogni caso, il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta. Il bonus scooter rappresenta un'opportunità concreta per incentivare l'acquisto di mezzi a due ruote a zero emissioni e ridurre l'inquinamento atmosferico nelle città. Chi intende richiedere l'incentivo deve seguire con attenzione tutte le procedure previste, dalla scelta del mezzo presso un concessionario autorizzato alla presentazione della documentazione completa e corretta tramite il portale dedicato sul sito del Ministero dell'Ambiente. Anche se i tempi di attesa possono risultare lunghi, è importante ricordare che il rimborso del bonus avviene mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente. Pertanto, è consigliabile verificare che i dati inseriti siano corretti e aggiornati, al fine di evitare ritardi o problemi nell'erogazione del bonus. Infine, vale la pena ricordare che il bonus scooter ha una scadenza temporale: sarà infatti possibile richiederlo solo fino ad esaurimento dei fondi stanziati dal governo, pertanto conviene non attendere troppo per fare richiesta e contribuire alla diffusione della mobilità sostenibile in Italia.

Dal 1° luglio 2024 è terminato il mercato tutelato della luce, come parte della riforma inserita nel PNRR. Già dal 10 gennaio 2024 era stata confermata la fine del mercato tutelato del gas. In questa guida esploreremo cosa comporta questo cambiamento, come funziona il passaggio al mercato libero e cosa bisogna fare.

Fine del mercato tutelato della luce

Dal 1° luglio 2024 è terminato il mercato tutelato della luce. Questo significa che il mercato libero è ora l’unica modalità di fornitura per la maggior parte dei consumatori. Se un cliente non ha sottoscritto un’offerta di mercato libero, la fornitura è passata automaticamente al Servizio a tutele graduali (STG), con condizioni contrattuali ed economiche definite da ARERA.

Clienti vulnerabili

I clienti domestici vulnerabili continueranno ad essere serviti nel mercato tutelato anche dopo il 1° luglio 2024. Coloro che rispettano i criteri di vulnerabilità ma non sono stati identificati come tali devono comunicarlo al proprio venditore compilando un modulo specifico.

Variazioni della condizione di vulnerabilità

Se cambiano le condizioni di vulnerabilità, è necessario che il titolare della fornitura contatti il proprio venditore. Anche i clienti vulnerabili possono scegliere un’offerta del mercato libero in qualsiasi momento, seguendo le modalità previste dal venditore.

Cos’è il mercato tutelato di luce e gas

Il mercato tutelato dell’energia è una modalità in cui ARERA stabilisce prezzi e condizioni contrattuali. È progettato per assicurare tariffe e condizioni favorevoli per i consumatori più vulnerabili. Tuttavia, con la liberalizzazione del mercato dell’energia, il mercato tutelato è stato progressivamente eliminato.

Scadenza del mercato tutelato per gas e luce

Il mercato tutelato per il gas è terminato il 10 gennaio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili, mentre per la luce è terminato il 1° luglio 2024. Per le microimprese di energia elettrica, il servizio di maggior tutela era già concluso ad aprile 2023.

Cosa cambia con la fine del mercato tutelato

Senza il mercato tutelato, non è possibile fare riferimento ai prezzi determinati da ARERA. Le tariffe sono ora stabilite dal mercato libero senza obbligo di aggiornamento trimestrale o mensile. Questo passaggio obbligatorio al mercato libero è stato completato rispettivamente il 10 gennaio 2024 per il gas e il 1° luglio 2024 per l’elettricità.

Il passaggio al mercato libero

ARERA ha previsto un percorso graduale per accompagnare i clienti nel passaggio al mercato libero, garantendo continuità della fornitura e obblighi informativi da parte dei venditori.

Tutele per i clienti vulnerabili

Circa 4,5 milioni di famiglie vulnerabili continueranno a beneficiare di tariffe calmierate anche dopo la fine del mercato tutelato. Questi clienti includono chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate, persone con disabilità, residenti in strutture abitative di emergenza e persone con più di 75 anni.

Chi sono i clienti vulnerabili

I clienti vulnerabili nel settore del gas includono chi ha un ISEE non superiore a 9.530 euro (20.000 euro per le famiglie numerose), persone con disabilità, residenti in strutture abitative di emergenza e persone con più di 75 anni. Per l’energia elettrica, i clienti vulnerabili includono anche chi necessita di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica.

Come mantenere la tariffa tutelata

I clienti devono comunicare la propria condizione di vulnerabilità al venditore. Dal 10 gennaio 2024 per il gas e dal 1° luglio 2024 per l’elettricità, i venditori continueranno a erogare il servizio con condizioni economiche definite da ARERA.

Mercato tutelato o libero: cosa conviene

Con la fine del mercato tutelato, è importante valutare attentamente le proprie opzioni, controllare i costi e consumi annuali e decidere se rimanere nel mercato tutelato (se vulnerabili) o passare al mercato libero. Secondo una ricerca dell’unione nazionale dei consumatori, nessuna delle offerte del mercato libero risulta più conveniente del servizio di maggior tutela.

Come richiedere assistenza sulle tariffe luce e gas

ARERA offre diversi strumenti per aiutare i consumatori nel passaggio al mercato libero, tra cui lo sportello per il consumatore, il portale offerte e il portale consumi. Questi strumenti forniscono informazioni dettagliate sulle offerte disponibili e sui consumi energetici.

La fine del mercato tutelato rappresenta un cambiamento significativo per i consumatori di luce e gas in Italia. È fondamentale informarsi e valutare attentamente le offerte del mercato libero per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.