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27 Giugno 2026

Cellulari, in arrivo i ribassi

La crisi sembra stia portando qualche piccolo “vantaggio” per i consumatori, soprattutto per quelli appassionati di telefonini e gadget annessi. Sembra, infatti, che il settore stia vivendo un momento difficile e questo a causa della in atto, così si è deciso di dare il via ad una “svendita” pazza anche per i modelli usciti appena due mesi fa. “Devono farli, perché le mondiali di cellulari hanno subito un tracollo: del 10 per cento, negli ultimi tre mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo nel 2007. Il peggiore declino degli ultimi sette anni”, dice Neil Mawston, analista di Strategy Analytics. Il calo in Europa è stato anche peggiore: del 15 per cento.
Ad esempio, il 5800, che era stato lanciato al prezzo di 429 euro e sul quale la sembra aver puntoto molto per contrastare l’I-phone di , è sceso a 339 euro, un calo notevole, quindi, che dimostra la difficoltà del settore. Ma i tagli stanno riguardando anche al tre grandi , alla crisi, infatti, non sembrano essersi sottratte neanche , E e SonyEricsson, che di recente hanno ridotto di molto i .
Ovviamente le compagnie in questione negano che siano in corso degli speciali e questo probabilmente per evitare che si inizi una battaglia dei . Ma i dati li smentiscono visto che stando a quanto affermano gli esperti gli ci sono e come, senza contare un’altra tendenza importante, ovvero il fatto che i consumatori puntano ora solo all’essenziale, dimenticandosi di gadget ed accessori vari che in passato avevano fatto registrare delle buone . L’austerity colpisce ancora.

, SonyEricsson, ed negano che siano in corso speciali. “Ma non è una sorpresa, i produttori di cellulari non li ammettono mai”, dice Milanesi. “Preferiscono non dirlo, per evitare l’inizio di una guerra di ”, conferma Mawston. “Gli sono evidenti, però, e gli ultimi accelerano una tendenza che già si era vista nel corso del 2008. La prova è che i margini di profitto dei produttori sono calati nettamente negli ultimi mesi”, aggiunge.
Non possono andare avanti così, però, quindi cambieranno strategia. “Finora hanno fatto a discapito dei margini”, dice Milanesi. “Nei prossimi mesi del 2009, invece, risparmieranno sui costi di produzione lasciando nei cellulari solo l’essenziale e non il superfluo. Cioè, solo quello che i consumatori davvero utilizzano”. Gadget inutili, dunque, addio: si prevedono cellulari dimagriti, per l’austerity.

Autore

Redazione