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15 Giugno 2026

Chat sessista Atm: autisti scambiano foto di donne ignare con commenti volgari

Una passeggera ha scoperto una chat WhatsApp di autisti Atm con foto rubate da telecamere di sorveglianza e commenti sessisti. L'azienda ha avviato un'inchiesta interna e promette denuncia alle forze dell'ordine.

Chat sessista Atm: autisti scambiano foto di donne ignare con commenti volgari

Una passeggera del tram 15 a Milano ha scoperto una chat WhatsApp di autisti Atm con foto rubate da telecamere di sorveglianza e commenti sessisti. La chat, denominata “Ticinese Staff”, conteneva immagini di donne ignare di essere riprese, accompagnate da commenti volgari e battute a sfondo erotico.

La scoperta è avvenuta il 13 giugno 2026, quando la passeggera ha notato un autista in pausa scambiare messaggi con colleghi. La donna ha fotografato la chat e ha segnalato il caso all’attivista Carlotta Vagnoli, che ha poi denunciato l’accaduto sui social media.

La chat “Ticinese Staff” e i commenti sessisti

La chat conteneva immagini di donne estratte dalle telecamere di sorveglianza dei tram, con commenti sessisti e battute volgari. Tra i commenti, alcuni in siciliano sul fondoschiena e le gambe di una ragazza. La passeggera ha fotografato la chat e ha segnalato il caso all’attivista Carlotta Vagnoli, che ha poi denunciato l’accaduto sui social media.

Vagnoli ha descritto la chat come un “ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi”. La scrittrice ha anche sottolineato come i commenti facessero riferimento al corpo delle donne, sessualizzandole.

La reazione di Atm e le indagini interne

Atm ha avviato un’inchiesta interna e promette una “reazione durissima” contro i responsabili. L’azienda ha dichiarato di essersi “prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”.

Atm ha anche annunciato che presenterà una denuncia alle forze dell’ordine. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la vicenda chiedendo “duri provvedimenti” contro i responsabili.

Le reazioni delle attiviste e delle istituzioni

L’attivista Carlotta Vagnoli ha sottolineato come il caso rientri nella “technology facilitated gender based violence”, ovvero quella violenza agevolata dai dispositivi tecnologici. Vagnoli ha anche chiesto cosa succederà dopo i provvedimenti disciplinari.

L’influencer Carly Tommasini ha definito l’accaduto un “Letamaio subculturale”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la vicenda chiedendo “duri provvedimenti” contro i responsabili.

In Procura a Milano si attende ora la denuncia dell’Atm. Il caso porterà probabilmente alla presentazione di un esposto che verrà depositato alla Polizia locale, che a sua volta lo inoltrerà alla procura guidata da Marcello Viola.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.