In un contesto di alta partecipazione elettorale, il candidato di destra Abelardo de la Espriella ha vinto le elezioni presidenziali in Colombia il 21 giugno, ottenendo il 49,7% dei voti contro il 48,7% del suo avversario di sinistra, Iván Cepeda. Questo risultato segna un significativo spostamento verso destra nel paese sudamericano, in linea con le tendenze politiche recenti in Argentina e Cile.
La vittoria di de la Espriella ha suscitato reazioni positive nei mercati finanziari, con un apprezzamento del 7,1% del peso colombiano rispetto al dollaro USA e un calo di 150 punti base nei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni. Gli investitori sono attratti dal programma pro-mercato del nuovo presidente, che promette una rottura netta con l’amministrazione precedente.
Le prospettive economiche sotto la nuova amministrazione
Tra il 2026 e il 2026, la crescita economica della Colombia è stata mediamente dell’1,6% annuo, inferiore alla media regionale del 2,3%. Questa crescita è stata trainata principalmente dal consumo, in particolare dalla spesa pubblica, mentre gli investimenti sono diminuiti. Il nuovo presidente intende invertire questa tendenza attraverso una serie di riforme liberalizzanti.
Tra le misure annunciate, vi è l’abolizione del divieto di emissione di nuove licenze per l’esplorazione di idrocarburi e per il fracking, due settori che potrebbero vedere un rilancio significativo. Inoltre, si prevede un aumento delle esportazioni di beni, dato che gli idrocarburi rappresentano il 46% delle esportazioni totali del paese.
Le sfide del nuovo governo
Tuttavia, il programma di austerità fiscale annunciato da de la Espriella potrebbe rallentare la crescita del consumo nel breve termine. Il taglio di 700.000 posti di lavoro nel settore pubblico potrebbe aumentare la disoccupazione, che era in calo costante negli ultimi due anni. Inoltre, la polarizzazione dell’elettorato e le proposte controverse del nuovo presidente potrebbero aumentare il rischio di blocchi sociali e destabilizzare la situazione di sicurezza.
La situazione delle finanze pubbliche
Le finanze pubbliche della Colombia si sono deteriorate negli ultimi due anni, con un deficit del governo centrale che ha raggiunto il 6,5% del PIL nel 2026-2026. Il nuovo presidente ha promesso una rapida consolidazione delle finanze pubbliche e un ritorno al rispetto della regola fiscale, sospesa nel giugno 2026. Tuttavia, diversi ostacoli potrebbero impedire questo processo, tra cui l’aumento delle spese per la sicurezza e la difficoltà di tagliare altre spese, dato che le spese rigide rappresentano oltre l’80% della spesa totale.
Inoltre, il presidente potrebbe trovare difficoltà a far approvare le riforme in un Congresso altamente polarizzato, dove il partito del suo avversario, Pacto Histórico, detiene la maggioranza dei seggi. Nonostante queste sfide, la vittoria di de la Espriella ha fornito un temporaneo sollievo per le finanze pubbliche, aiutato dalla diminuzione dei rendimenti sui titoli di Stato. Per mantenere la fiducia degli investitori, la sua amministrazione dovrà agire rapidamente per gettare le basi per la consolidazione fiscale.



