La sostenibilità come leva di crescita per le multinazionali
di Chiara Ferrari — consulente ESG ed ex Unilever sustainability manager
Indice dei contenuti:
1. Trend sostenibilità emergente
Negli ultimi anni il quadro regolatorio e di mercato è cambiato rapidamente: la domanda dei consumatori e le direttive della EU spingono verso standard più elevati. La sostenibilità è un business case ormai riconosciuto: investitori, clienti e dipendenti premiano chi misura e riduce le proprie emissioni scope 1-2-3. Allo stesso tempo aumentano le aspettative su LCA e circular design, con focus su trasparenza e tracciabilità lungo la filiera.
Dal punto di vista ESG, emergono tre trend chiave: integrazione delle metriche finanziarie e non finanziarie, digitalizzazione dei dati di sostenibilità e pressione sulle supply chain per ridurre le emissioni indirette. Questi trend non sono mode: sono leve che ridefiniscono il rischio e il vantaggio competitivo.
2. Business case e opportunità economiche
Le aziende leader hanno capito che investire in sostenibilità riduce i costi operativi e apre nuovi mercati. La sostenibilità è un business case perché:
- Riduzione dei costi energetici: efficienza e fonti rinnovabili abbassano le bollette e i rischi di prezzo.
- Accesso a capitali a condizioni migliori: istituzioni finanziarie premiano performance ESG con costi del capitale più bassi.
- Fidelizzazione del cliente: prodotti con circular design e minore impatto attraggono segmenti disposti a pagare un premium.
- Mitigazione del rischio normativo: anticipare la conformità evita sanzioni e interruzioni.
Per esempio, la misurazione accurata delle emissioni scope 3 può rivelare opportunità di efficienza nella logistica e negli imballaggi, traducendosi in risparmi significativi e riduzione del rischio reputazionale.
3. Come implementare nella pratica
Implementare una strategia ESG efficace richiede un approccio pratico e sequenziale. Propongo cinque passi operativi:
- Diagnosticare: condurre LCA sui prodotti prioritari e mappare le emissioni scope 1-2-3. Senza dati non si decide.
- Prioritizzare: identificare interventi ad alto impatto e rapido ritorno, come efficienza energetica e redesign degli imballaggi con principi di circular design.
- Allineare governance: integrare obiettivi ESG nei KPI dei manager e legare parte della remunerazione al raggiungimento degli stessi.
- Sviluppare la filiera: collaborare con fornitori su decarbonizzazione, formazione e contratti verdi; misurare progressi con standard riconosciuti (SASB, GRI).
- Comunicare con trasparenza: evitare greenwashing usando dati verificabili e report secondo GRI o frameworks equivalenti.
Dal punto di vista operativo, suggerisco di iniziare con progetti pilota in business unit dove il payback è rapido e poi scalare le best practice a livello globale.
4. Esempi di aziende pioniere
Le aziende che stanno trainando il cambiamento combinano visione e pragmatismo. Alcuni esempi osservabili:
- Multinazionale A: ha raggiunto supply chain con riduzione del 30% delle emissioni scope 3 attraverso contratti di fornitura a lungo termine e redesign degli imballaggi.
- Multinazionale B: ha implementato LCA sui prodotti chiave, ottimizzando formulazioni e tagliando costi del 12%.
- Multinazionale C: ha adottato modelli di circular design per estendere la vita dei prodotti e creare ricavi ricorrenti da servizi di ricondizionamento.
Questi casi dimostrano che la sostenibilità può essere scalata in modo redditizio quando è integrata nei processi decisionali e nei modelli di business.
5. Roadmap per il futuro
Per i prossimi 3-5 anni suggerisco una roadmap pratica:
- Stabilire baseline ESG e target scientifici (SBTi) per raggiungere obiettivi carbon neutral su scope 1-2 e riduzione ambiziosa su scope 3.
- Scalare investimenti in efficienza energetica e rinnovabili, con monitoraggio in tempo reale dei consumi.
- Integrare circular design nei nuovi lanci prodotto e sviluppare value chain per il riuso e il riciclo.
- Adottare reporting trasparente e verificato secondo GRI e principi SASB per attrarre investitori sostenibili.
- Creare partnership pubblico-private per innovazione nelle filiere critiche e accesso a materiali a minore impatto.
Le aziende che seguiranno questa roadmap potranno trasformare rischio in opportunità, ridurre costi e guadagnare quote di mercato. La sostenibilità è un business case che richiede decisione, dati e una governance solida.
Fonti consigliate: SASB, GRI, Ellen MacArthur Foundation, BCG Sustainability. Per assistenza pratica nella definizione di roadmap ESG, contattami.
