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7 Giugno 2026

Contributi per impianti di trattamento e commercializzazione del vino

Il bando finanzia investimenti materiali e immateriali per impianti di trattamento e infrastrutture vinicole, con dotazione di 1.994.091 euro e percentuali di contributo differenziate per tipologia di impresa.

Contributi per impianti di trattamento e commercializzazione del vino

Questo intervento sostiene le imprese con unità produttive operanti nel territorio regionale che svolgono attività di trasformazione uve e produzione del vino. Il programma finanzia sia investimenti in impianti di trattamento e infrastrutture vinicolesia strutture e strumenti dedicati alla commercializzazione del vinoincludendo operazioni di produzione, affinamento e confezionamento.

La misura è pensata per sostenere attività concrete: dalla produzione di mosto e vino a partire da uve proprie, acquistate o conferite dai soci, fino alla lavorazione eseguita da terzi se finalizzata alla realizzazione ex novo di impianti o infrastrutture vinicole. Rientrano nel sostegno anche le attività di affinamento e confezionamento quando il materiale è conferito dai soci o acquistato, mentre sono escluse le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione senza trasformazione.

Beneficiari, tipologie di progetto e limiti di spesa

Possono presentare domanda le imprese che, all’interno del territorio regionale, possiedono unità produttive dedicate alla trasformazione delle uve e alla produzione o lavorazione del vino. Sono incluse attività quali la produzione di mostola vinificazionel’affinamento e il confezionamento. È ammessa anche la produzione realizzata tramite terzi vinificatori se la domanda mira alla costruzione o all’installazione di un nuovo impianto di trattamento o di una nuova infrastruttura vinicola.

La dotazione finanziaria complessiva stanziata per questa misura è pari a € 1.994.091,00. Gli interventi sono finanziati tramite contributo a fondo perduto calcolato in percentuale sulla spesa ammessa: la misura del contributo è del 40% per le microimprese, le piccole e le medie imprese e del 20% per le imprese che occupano meno di 750 dipendenti o che presentano un fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro. La spesa minima ammissibile per ogni domanda è di € 5.000,00mentre la spesa massima per singola domanda è fissata a € 200.000,00.

Attività escluse e chiarimenti operativi

Rientrano nell’esclusione dal contributo le imprese che svolgono unicamente attività di vendita o commercializzazione dei prodotti senza eseguire alcuna trasformazione. Il bando si concentra su progetti che comportino interventi di natura materiale o immateriale direttamente collegati alla trasformazione, al trattamento e alla messa a mercato del prodotto vinicolo.

Modalità di presentazione, ammissibilità e procedura di selezione

La presentazione delle domande è consentita esclusivamente per via telematica. I soggetti interessati devono compilare la domanda informatizzata disponibile nel Sistema Informativo delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.). Prima di accedere alla procedura è necessario aprire o aggiornare il fascicolo aziendale informatizzatorequisito preliminare per verificare l’ammissibilità dell’impresa e delle spese proposte.

La valutazione delle domande avviene mediante una procedura a graduatoria: le istanze ammissibili vengono ordinate in base ai criteri stabiliti dal bando e i contributi vengono assegnati fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. È specificato che l’intervento non costituisce aiuto di statoelemento rilevante per il quadro normativo e per la compatibilità con altre forme di sostegno pubblico.

Il bando è collocato nell’ambito del Piano Strategico Nazionale 2026/2027 e riguarda il settore vitivinicolo per la campagna 2026-2027, delineando una finestra temporale e un perimetro operativo dedicato agli investimenti produttivi e commerciali nel comparto.

In fase di istruttoria, le amministrazioni verificheranno la rispondenza delle spese ai criteri di ammissibilità e il rispetto dei limiti previsti. Le imprese devono quindi predisporre documentazione tecnica e amministrativa che dimostri l’effettiva necessità degli investimenti, il preventivo dei costi e la pertinenza rispetto alle attività di trasformazione e commercializzazione del vino.

Infine, i soggetti interessati sono invitati a monitorare la piattaforma Sis.Co. per eventuali aggiornamenti procedurali e per la pubblicazione delle graduatorie, rispettando le scadenze e le condizioni previste dal bando per garantire l’accesso al finanziamento.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.