Questo intervento sostiene le imprese con unità produttive operanti nel territorio regionale che svolgono attività di trasformazione uve e produzione del vino. Il programma finanzia sia investimenti in impianti di trattamento e infrastrutture vinicolesia strutture e strumenti dedicati alla commercializzazione del vinoincludendo operazioni di produzione, affinamento e confezionamento.
La misura è pensata per sostenere attività concrete: dalla produzione di mosto e vino a partire da uve proprie, acquistate o conferite dai soci, fino alla lavorazione eseguita da terzi se finalizzata alla realizzazione ex novo di impianti o infrastrutture vinicole. Rientrano nel sostegno anche le attività di affinamento e confezionamento quando il materiale è conferito dai soci o acquistato, mentre sono escluse le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione senza trasformazione.
Beneficiari, tipologie di progetto e limiti di spesa
Possono presentare domanda le imprese che, all’interno del territorio regionale, possiedono unità produttive dedicate alla trasformazione delle uve e alla produzione o lavorazione del vino. Sono incluse attività quali la produzione di mostola vinificazionel’affinamento e il confezionamento. È ammessa anche la produzione realizzata tramite terzi vinificatori se la domanda mira alla costruzione o all’installazione di un nuovo impianto di trattamento o di una nuova infrastruttura vinicola.
La dotazione finanziaria complessiva stanziata per questa misura è pari a € 1.994.091,00. Gli interventi sono finanziati tramite contributo a fondo perduto calcolato in percentuale sulla spesa ammessa: la misura del contributo è del 40% per le microimprese, le piccole e le medie imprese e del 20% per le imprese che occupano meno di 750 dipendenti o che presentano un fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro. La spesa minima ammissibile per ogni domanda è di € 5.000,00mentre la spesa massima per singola domanda è fissata a € 200.000,00.
Attività escluse e chiarimenti operativi
Rientrano nell’esclusione dal contributo le imprese che svolgono unicamente attività di vendita o commercializzazione dei prodotti senza eseguire alcuna trasformazione. Il bando si concentra su progetti che comportino interventi di natura materiale o immateriale direttamente collegati alla trasformazione, al trattamento e alla messa a mercato del prodotto vinicolo.
Modalità di presentazione, ammissibilità e procedura di selezione
La presentazione delle domande è consentita esclusivamente per via telematica. I soggetti interessati devono compilare la domanda informatizzata disponibile nel Sistema Informativo delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.). Prima di accedere alla procedura è necessario aprire o aggiornare il fascicolo aziendale informatizzatorequisito preliminare per verificare l’ammissibilità dell’impresa e delle spese proposte.
La valutazione delle domande avviene mediante una procedura a graduatoria: le istanze ammissibili vengono ordinate in base ai criteri stabiliti dal bando e i contributi vengono assegnati fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. È specificato che l’intervento non costituisce aiuto di statoelemento rilevante per il quadro normativo e per la compatibilità con altre forme di sostegno pubblico.
Il bando è collocato nell’ambito del Piano Strategico Nazionale 2026/2027 e riguarda il settore vitivinicolo per la campagna 2026-2027, delineando una finestra temporale e un perimetro operativo dedicato agli investimenti produttivi e commerciali nel comparto.
In fase di istruttoria, le amministrazioni verificheranno la rispondenza delle spese ai criteri di ammissibilità e il rispetto dei limiti previsti. Le imprese devono quindi predisporre documentazione tecnica e amministrativa che dimostri l’effettiva necessità degli investimenti, il preventivo dei costi e la pertinenza rispetto alle attività di trasformazione e commercializzazione del vino.
Infine, i soggetti interessati sono invitati a monitorare la piattaforma Sis.Co. per eventuali aggiornamenti procedurali e per la pubblicazione delle graduatorie, rispettando le scadenze e le condizioni previste dal bando per garantire l’accesso al finanziamento.



