Il master in economia, finanza e politiche pubbliche rappresenta l’evoluzione del tradizionale corso magistrale in Scienze Economiche, pensato per chi desidera combinare competenze analitiche ed operative.
Si tratta di un percorso biennale strutturato per fornire sia strumenti teorici che esperienze pratiche, con un equilibrio tra insegnamenti obbligatori e spazi di scelta personale. In questo testo analizziamo in dettaglio la struttura del corso, la ripartizione dei crediti e le caratteristiche distintive dei due curriculum offerti.
La durata complessiva è di due anni con un carico didattico pari a 120 crediti formativi. Il piano prevede un insieme di esami obbligatori, attività pratiche e modalità di valutazione finale pensate per certificare competenze avanzate. Tra gli elementi obbligatori troviamo la prova finale, laboratori e l’attività pratica che integra teoria e applicazione. Alcuni moduli, soprattutto nel secondo anno, sono erogati in lingua inglese per favorire la padronanza linguistica degli studenti.
Indice dei contenuti:
Struttura dei crediti e modalità di valutazione
Il monte crediti di 120 CFU è suddiviso tra esami, attività formative pratiche e la prova conclusiva. In dettaglio sono previsti tra i 10 e gli 11 esami obbligatori, a seconda dell’indirizzo scelto, più la prova finale che normalmente vale 18 crediti. A questi si aggiungono 6 crediti per la certificazione della lingua inglese e 6 crediti dedicati al tirocinio obbligatorio, pensato per connettere lo studente con il mondo professionale.
Esami obbligatori e crediti a scelta
La parte obbligatoria del piano garantisce una solida base metodologica e disciplinare, mentre i 9 crediti liberi consentono di personalizzare il percorso tramite esami opzionali, seminari o corsi esterni accreditati. Il numero di esami obbligatori varia a seconda del curriculum: alcuni insegnamenti specifici possono essere erogati in inglese per consolidare le competenze linguistiche e facilitarne l’inserimento in contesti internazionali. Il tirocinio è strutturato per offrire un’esperienza operativa valutata e certificata dal dipartimento.
I due curricula: orientamenti e contenuti
Il corso è organizzato in due percorsi distinti ma complementari: Economia e Mercati Finanziari e Economia e Politiche Pubbliche. Entrambi condividono la formazione di base ma si differenziano per i contenuti specialistici e per gli obiettivi professionali. Il primo è più orientato all’analisi dei mercati, alla gestione del rischio e agli strumenti finanziari; il secondo privilegia l’analisi delle politiche, la valutazione di impatto e la gestione delle risorse pubbliche.
Economia e Mercati Finanziari
Questo indirizzo approfondisce tematiche come la valutazione di strumenti finanziari, la microstruttura dei mercati e le tecniche di asset management. Gli insegnamenti includono moduli avanzati di finanza quantitativa, rischio finanziario e regolamentazione dei mercati. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare in banche, società di investimento, società di consulenza e uffici di risk management, con competenze sia teoriche che operative e con la possibilità di svolgere stage specialistici durante il tirocinio obbligatorio.
Economia e Politiche Pubbliche
Il curriculum dedicato alle politiche pubbliche si concentra su strumenti di economia del settore pubblico, valutazione delle politiche e gestione delle istituzioni. I corsi prevedono l’analisi di casi reali, metodologie di valutazione economica e strumenti per la progettazione e il monitoraggio delle politiche. I laureati possono trovare sbocchi in amministrazioni pubbliche, enti internazionali, think tank e società di consulenza che si occupano di policy analysis, dove è richiesta una solida capacità di interpretare dati e tradurli in decisioni operative.
Competenze acquisite e opportunità professionali
Al termine del percorso lo studente acquisisce competenze trasversali in ambito economico, quantitativo e gestionale: dalla modellistica econometrica alla valutazione finanziaria, fino all’analisi delle politiche pubbliche. Il mix di insegnamenti teorici, tirocinio e prova finale consente di costruire un profilo spendibile nel mercato del lavoro. Inoltre, l’insegnamento parziale in lingua inglese migliora l’occupabilità internazionale, mentre i crediti liberi permettono di arricchire il curriculum con competenze verticali o interdisciplinari.
