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Energia e internet, questi gli obiettivi dell’Europa

La Commissione Europea ha recentemente presentato, nel quadro dell’attuazione di ripresa approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2008, proposte di investimento in progetti fondamentali concernenti infrastrutture dell’energia e di Internet a banda larga. Questi progetti avranno l’arduo compito di fornire all’economia europea lo stimolo di cui essa ha grande bisogno, fissando nel contempo obiettivi strategici come la sicurezza energetica.

Tutti gli Stati membri beneficeranno del pacchetto di misure, il quale contiene una breve comunicazione che descrive in generale il contesto e gli obiettivi dell’iniziativa, mentre per quanto riguarda i progetti energetici, è inserita una proposta di regolamento che concede alla Comunità un finanziamento per progetti strategici nel settore dell’energia. Si propone un importo complessivo di 3,5 miliardi di euro per gli investimenti di cattura e stoccaggio del carbonio (dotazione finanziaria: 1 250 milioni di euro), per i progetti di energia eolica offshore (500 milioni di euro) e per i progetti di interconnessioni del gas e dell’elettricità (1 750 milioni di euro).

Per quanto riguarda la la banda larga, la Commissione propone di destinare 1 miliardo di euro per estendere e migliorare la connessione a Internet ad alta velocità nelle comunità rurali; tale importo, erogato mediante l’attuale Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, servirà a coprire gli attuali “vuoti” della mappa europea della banda larga (il 30% della popolazione delle zone rurali che non ha accesso alla banda larga). Infine per affrontare le nuove sfide contenute nella valutazione della politica agricola comune (PAC): impiegando gli attuali meccanismi di sviluppo rurale, 500 milioni di euro sarebbero destinati al lancio dei lavori per affrontare le “nuove sfide” definite nella valutazione della PAC, sfide costituite dal cambiamento climatico, dalle fonti energetiche rinnovabili, dalla gestione delle risorse idriche, dalla biodiversità e dalla ristrutturazione del settore lattiero-caseario.

Ne consegue quindi che nel quadro del suo piano europeo di ripresa economica, la Commissione ha proposto di stanziare per il 2009 e il 2010 altri 5 miliardi di euro provenienti dai crediti non spesi del bilancio dell’UE per progetti nel settore dell’energia e dell’infrastruttura a banda larga. L’idea era di accelerare gli investimenti necessari, attenuare gli effetti della recessione economica sul settore dell’edilizia e rafforzare il potenziale di crescita sostenibile a lungo termine dell’Unione europea, stimolandone l’economia con precisi obiettivi.

Si tratta di un contributo importante all’obiettivo concordato di destinare l’1,5 % del PIL a misure di stimolo dell’economia, sia nazionali sia comunitarie.
La proposta è stata presentata questa settimana dal Presidente Barroso, d’accordo con i commissari Piebalgs, Fischer Boel e Reding. Con queste proposte la Commissione attua il mandato conferitole dal Consiglio europeo nel dicembre del 2008 affinché presentasse rapidamente un elenco di progetti specifici che tenessero conto di un adeguato equilibrio geografico. Per massimizzare gli effetti il più rapidamente possibile sull’economia in generale, è stato posto un particolare accento sulla necessità di impegnare le spese nel 2009 e nel 2010.
Affinché le proposte possano produrre quanto prima gli effetti perseguiti, la Commissione auspica che il Consiglio e il Parlamento europeo riescano a far progredire velocemente i dibattiti e l’adozione delle misure legislative. La Commissione pertanto si augura che possano essere accelerate le normali procedure delle altre istituzioni, per consentire una rapida adozione del pacchetto.

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