Sospetti su fondi PNRR e cantieri locali: cosa emerge dagli atti
Un fascicolo di documenti pubblici raccolti nelle ultime settimane mette sotto la lente irregolarità e incongruenze nella gestione di lavori finanziati con risorse PNRR e nell’esecuzione di cantieri comunali. Tra gli atti consultati — pubblicati negli albi pretorii e nei registri delle stazioni appaltanti — emergono ritardi nelle procedure, varianti praticate senza chiara giustificazione e pagamenti disposti prima delle verifiche tecniche di collaudo. Le anomalie, riscontrate in più comuni di medie dimensioni, richiedono ora approfondimenti amministrativi e, se necessario, verifiche giudiziarie.
Cosa abbiamo documentato
– Fonti: determine di gara, contratti, cronoprogrammi, verbali di cantiere, certificazioni di stato avanzamento lavori (SAL), mandati di pagamento, relazioni tecniche, PEC e note di protocollo reperite negli albi pretorii e negli archivi delle stazioni appaltanti.
– Pattern ricorrenti: discrepanze temporali tra cronoprogrammi e SAL, emissione di ordinativi di pagamento precedenti all’approvazione formale di varianti progettuali, e registrazioni contabili che non combaciano con le relazioni tecniche depositate.
– Esempi concreti: estratti di capitoli di bilancio con voci non riconciliate; SAL che riportano percentuali di avanzamento incompatibili con i rilievi di cantiere; determine che autorizzano pagamenti prima del completamento o del collaudo formale.
Ricostruzione temporale sintetica
1) Pubblicazione del bando e aggiudicazione: bando e disciplinare pubblicati sulla piattaforma della stazione appaltante; determina di gara e contratto stipulato con cronoprogramma allegato. 2) Avvio dei lavori: primi SAL depositati e verbali di sopralluogo che segnalano slittamenti rispetto ai tempi previsti. 3) Varianti e pagamenti: in diversi casi risultano ordinate varianti non ancora formalmente approvate e, successivamente, emessi ordinativi di pagamento correlati a lavori eseguiti o presunti tali. 4) Richieste di proroga: note interne e comunicazioni ufficiali che ammettono estensioni dei termini e interlocuzioni con il soggetto finanziatore per riconoscere costi aggiuntivi.
Chi sono i protagonisti
– Stazione appaltante (ente locale): titolare del procedimento e firmataria di determine e ordinativi. – Responsabile unico del procedimento (RUP) e dirigenti: firmatari di determine e responsabili delle verifiche amministrative. – Direttore dei lavori e collaudatore: figure tecniche che certificano lo stato di avanzamento e la conformità delle opere. – Imprese esecutrici e progettisti: autori delle richieste di variante e delle relazioni tecniche. – Soggetto finanziatore e organi di controllo esterni: Ministero dell’Economia (rendicontazione PNRR), ANAC e Corte dei conti, richiamati nelle carte come riferimenti normativi e di vigilanza.
Le implicazioni pratiche
Le discrepanze rilevate mettono a rischio la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e possono compromettere la regolarità della rendicontazione verso il soggetto finanziatore. Tra i rischi principali:
– possibili irregolarità procedurali se pagamenti sono stati erogati senza approvazione formale delle varianti; – criticità contabili rispetto alle voci di bilancio rendicontate; – necessità di verifiche da parte di ANAC e Corte dei conti per valutare congruità e legittimità degli atti; – impatti sulla tempistica delle opere e sulle comunità locali, se i lavori dovessero fermarsi o ritardare ulteriormente.
Cosa succede adesso
Gli atti raccolti saranno oggetto di accessi agli atti formali e di verifiche incrociate. I passaggi previsti sono:
– istanze di accesso agli atti per ottenere fascicoli di gara integrali; – confronto puntuale tra SAL, fatture, ordinativi di pagamento, cronoprogrammi e determine; – convocazione di audizioni per i dirigenti, il RUP, il direttore dei lavori e i rappresentanti delle imprese; – eventuale trasmissione delle evidenze agli organi di controllo competenti per approfondimenti e azioni conseguenti.
Fonti e documenti consultati
– Albi pretorii comunali: determine di gara, ordinativi di pagamento, note di protocollo; – Relazione ANAC 2024 e rapporti della Corte dei conti sull’attuazione del PNRR; – Normativa: Codice dei contratti pubblici e linee guida di rendicontazione PNRR.
Perché serve chiarezza
Le carte parlano di fatti verificabili: date, numeri di protocollo, firme e documenti ufficiali che ricostruiscono passaggi amministrativi importanti. Per stabilire eventuali responsabilità è però indispensabile incrociare tutte le fonti e ascoltare le parti coinvolte. Le verifiche in corso dovranno chiarire se si tratta di errori formali, carenze procedurali o di violazioni più gravi della normativa di riferimento. Le prossime mosse prevedono accessi agli atti, verifiche contabili e audizioni. Saranno questi passaggi a dire se le evidenze raccolte richiederanno segnalazioni formali agli organi di controllo e approfondimenti a carattere giudiziario.
