Con il decreto del Ministro dell’interno, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, è stabilito il riparto di un contributo pari a 450 milioni di euro per l’anno 2026. Questo intervento è finalizzato a incrementare, in termini percentuali, il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia, con particolare riferimento agli asili nido, nel quadro delle competenze statali e locali.
Il provvedimento, corredato da una Nota metodologica e dall’allegato intitolato “Utenti e risorse aggiuntive”, è stato registrato alla Corte dei Conti con numero 1619 il 27 aprile 2026 e la sua pubblicazione è prevista nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Il testo operativo stabilisce i criteri di riparto e gli obiettivi di servizio asili nido, oltre alle modalità di monitoraggio necessarie per definire il livello dei servizi offerti nel corso del 2026.
Quadro normativo e finalità del decreto
Il decreto si inserisce nell’ambito previsto dall’articolo 1, comma 496, lettera b), della legge 30 dicembre 2026, n. 213, richiamando inoltre disposizioni collegate alla regolamentazione dei servizi per l’infanzia. L’obiettivo principale è promuovere l’espansione dell’offerta di asili nido attraverso un finanziamento mirato, incentivando i comuni a incrementare la disponibilità di posti e migliorare la qualità dell’assistenza territoriale. Il meccanismo intende sostenere sia interventi di ampliamento strutturale sia iniziative che aumentino l’accessibilità e la capacità ricettiva del sistema locale dei servizi educativi.
Norme richiamate
Il decreto fa esplicito riferimento all’articolo 2, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, che disciplina i livelli essenziali relativi ai servizi per l’infanzia. Sono coinvolti più dicasteri per garantire un approccio coordinato: dal Ministero dell’interno al Ministero dell’istruzione e del merito, fino alle funzioni legate al PNRR e alla coesione territoriale. Tale coordinamento definisce i criteri tecnico-amministrativi utili a distribuire le risorse in modo coerente con le priorità nazionali e con i vincoli di finanza pubblica.
Destinatari e criteri di riparto
Le risorse sono destinate ai comuni delle regioni a statuto ordinario, nonché alla Regione Siciliana e alla regione Sardegna, con l’obiettivo di incrementare la capacità dei servizi educativi per l’infanzia. L’allegato Utenti e risorse aggiuntive definisce indicatori e parametri di assegnazione che tengono conto di fattori demografici, fabbisogno locale e capacità esistente. In pratica, il riparto non è uniforme ma modulato per garantire che le aree con maggiore necessità ricevano un sostegno proporzionato al loro potenziale di crescita dei posti disponibili.
Modalità di assegnazione e monitoraggio
Il decreto stabilisce le modalità operative per la distribuzione dei fondi e gli strumenti di controllo: è previsto un sistema di monitoraggio che rileva il livello dei servizi offerti per il 2026 e verifica il conseguimento degli obiettivi di servizio asili nido. Tale monitoraggio si basa su indicatori quantitativi, come il numero di posti aggiuntivi attivati, e su indicatori qualitativi, legati alla fruizione e alla sostenibilità delle soluzioni messe in campo. Gli enti locali devono trasmettere rendicontazioni e dati secondo le scadenze indicate dalla Nota metodologica.
Impatto previsto sui servizi educativi per l’infanzia
L’allocazione del contributo di 450 milioni mira a un incremento percentuale dei posti negli asili nido, con effetti attesi sia a breve che a medio termine. A breve termine si prevedono aperture di nuovi posti e potenziamenti strutturali, mentre nel medio termine l’investimento dovrebbe favorire l’accesso alle famiglie e contribuire a politiche di conciliazione tra lavoro e cura. L’intervento è concepito per sostenere sia progetti infrastrutturali che iniziative organizzative rivolte ad aumentare l’efficienza del servizio pubblico locale.
Indicatori di risultato e pubblicazione
Per misurare l’efficacia dell’intervento sono definiti specifici indicatori di servizio, che guideranno la valutazione dei risultati raggiunti entro il 2026. Il decreto e i relativi allegati sono disponibili nella sezione “I Decreti” e l’avviso di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale confermerà le tempistiche formali. La registrazione alla Corte dei Conti il 27 aprile 2026 (n. 1619) attesta la verifica contabile del provvedimento e consente l’avvio delle procedure amministrative di erogazione e controllo.