Il G7 di Évian-les-Bains ha visto il primo incontro ufficiale tra Giorgia Meloni e donald trump dopo mesi di tensioni diplomatiche. L’evento, tenutosi il 16 giugno 2026, ha messo in luce le sfide internazionali più pressanti, tra cui l’accordo Usa-Iran e la possibile missione difensiva nello Stretto di Hormuz.
La premier italiana è arrivata a Ginevra poco prima delle 18, mentre Trump e Macron erano impegnati in una conferenza stampa. L’incontro tra Meloni e Trump è stato descritto come un ‘parziale disgelo’, con un clima di diffidenza ancora palpabile.
Il contesto del G7 e le tensioni pregresse
Le tensioni tra Meloni e Trump erano emerse in seguito agli attacchi del presidente americano alla premier e al Papa, oltre che per le divergenze sulla pace a Gaza. Trump ha inoltre minacciato nuovi dazi contro vini e champagne francesi, se Macron non avesse cancellato la tassa del 3% sui servizi digitali.
Meloni ha risposto con una nota ufficiale, ribadendo la necessità di cogliere l’occasione di pace con l’Iran, ma ha posto dei paletti chiaril’Iran non deve dotarsi dell’arma nucleare e le ostilità in Libano devono cessare. La premier ha anche confermato la disponibilità italiana a contribuire a una presenza navale internazionale nello Stretto di Hormuz.
La missione ad Hormuz e le precondizioni italiane
La possibile missione difensiva nello Stretto di Hormuz è stata al centro delle discussioni. Meloni ha dichiarato che l’Italia valuterà la situazione nei prossimi 60 giorni, prima di richiedere l’autorizzazione del Parlamento. Le due navi dragamine Crotone e Rimini sono già in porto a Gibuti, pronte a unirsi alla missione Ue Aspides nel Mar Rosso.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato il Segretario della Guerra Pete Hegseth a Washington, ma le precondizioni per l’impegno italiano non sono ancora state definite. Meloni ha sottolineato che l’autorizzazione al Parlamento sarà richiesta solo quando la missione sarà realistica.
L’unità dell’Occidente e le sfide future
Durante il G7, Meloni ha ribadito l’importanza dell’unità dell’Occidente e della necessità di una Ue che parli con una voce sola. Ha anche insistito sulla necessità di risposte efficaci sui grandi dossier internazionali, in particolare sull’Ucraina.
Il vertice ha visto la partecipazione di leader internazionali, tra cui la premier del Giappone Sanae Takaichi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Meloni ha confermato che ci sarà modo di confrontarsi con tutti i leader, pur non essendo previsti bilaterali ufficiali.



