La situazione nello Stretto di Hormuz si è ulteriormente deteriorata con una serie di attacchi e contrattacchi tra Stati Uniti e Iran. La regione, già instabile, è diventata il teatro di una nuova escalation che potrebbe avere conseguenze globali.
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani per indebolire la capacità di Teheran di attaccare le navi commerciali. Questi attacchi sono stati condotti nelle prime ore della notte, come confermato dal Us Central Command.
La battaglia per il controllo dello Stretto di Hormuz
L’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz e ha colpito una nave portacontainer cipriota che tentava di attraversarlo. In risposta, Washington ha lanciato nuovi raid contro il regime iraniano, mentre Teheran ha preso di mira le basi statunitensi nei Paesi arabi vicini.
Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è più importante per l’Iran del programma nucleare, affermando che lo conserveranno con la forza. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che lo Stretto è aperto e che gli Stati Uniti hanno colpito pesantemente gli obiettivi iraniani.
Attacchi e vittime nella provincia di Hormozgan
Nella provincia meridionale di Hormozgan, un dipendente di una compagnia di telecomunicazioni è stato ucciso e due suoi colleghi feriti negli attacchi. L’agenzia di stampa statale Irna ha riferito che l’attacco è avvenuto a Farur, nella provincia di Bandar Lengeh.
Reazioni internazionali e preoccupazioni globali
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso preoccupazione per la grave escalation e ha esortato l’Iran e gli Stati Uniti a riprendere i negoziati. Guterres ha sottolineato che un ritorno alle ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche per la regione e per l’economia globale.
Il Kuwait ha denunciato attacchi contro tre posti di frontiera terrestri nel nord del Paese e una piattaforma di perforazione offshore, causando danni materiali e il ferimento di un lavoratore. Anche l’Oman ha presentato una protesta formale all’ambasciatore iraniano per gli attacchi subiti.
Esplosioni sull’isola di Qeshm
Più di dieci proiettili hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm, secondo quanto riportato dai media statali. Il governatore di Qeshm, Hossein Amir Teymouri, ha dichiarato che tutti gli obiettivi colpiti erano militari e che non ci sono state vittime.
Dichiarazioni di Netanyahu e la situazione attuale
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Donald Trump vuole esaurire la possibilità di raggiungere un accordo con l’Iran, specialmente sul tema nucleare, attraverso negoziati. Netanyahu ha espresso gratitudine per la collaborazione tra Stati Uniti e Israele nel contrastare il programma nucleare iraniano.
La situazione rimane critica, con entrambe le parti pronte a difendere i propri interessi strategici nello Stretto di Hormuz. Le tensioni continuano a crescere, e il mondo osserva con preoccupazione gli sviluppi di questa crisi.

