Nel panorama delle agevolazioni fiscali per il 2026 sono stati attivati due importanti strumenti: il credito d’imposta per le librerie destinato agli esercenti del commercio al dettaglio di libri, e il tax credit per la distribuzione cinematografica rivolto alle società che hanno distribuito opere nel 2025. Entrambe le misure mirano a sostenere settori culturali colpiti da difficoltà economiche, ma le modalità di accesso, le scadenze e le spese ammissibili sono diverse. Questo articolo riassume in modo chiaro e operativo tutti i dettagli utili per presentare le domande entro i termini previsti.
Credito d’imposta per le librerie – apertura domande 2026
Le librerie che hanno esercitato la propria attività nel 2025 possono richiedere un credito d’imposta pari a un massimo di 20.000 € annui per le attività indipendenti e di 10.000 € per quelle facenti parte di gruppi editoriali. La misura copre le spese sostenute per IMU, TARI, tassa di occupazione di suolo pubblico, locazione o mutuo, e i contributi previdenziali per il personale dipendente. Le domande devono essere inoltrate online entro le ore 12:00 del 30 ottobre 2026, tramite lo sportello telematico del Ministero della Cultura; l’ordine cronologico di invio non influisce sull’assegnazione, poiché il provvedimento è valutativo.
Chi può accedere al bonus librerie
Per beneficiare del Bonus librerie l’impresa deve avere come codice ATECO 47.61 (commercio al dettaglio di libri) oppure 47.79.1 (libri usati) e aver realizzato almeno il 70 % del fatturato dell’anno precedente dalla vendita di libri, includendo anche i volumi di seconda mano. Tale soglia garantisce che la misura aiuti effetti commerciali realmente dediti al libro, evitando richieste da attività con un peso marginale del settore.
Importo del credito e spese ammissibili
Il credito è calcolato rapportando le spese ammissibili al fatturato annuale, fino alle soglie massime indicate. Le voci ammissibili comprendono IMU, TARI, imposta sulla pubblicità o occupazione suolo pubblico canoni di locazione (al netto dell’IVA) o rate del mutuo, e i contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti. Il valore ottenuto non concorre alla base imponibile di IRPEF, IRES o IRAP e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione mediante modello F24.
Scadenza e modalità di presentazione
Le domande devono essere trasmesse entro le ore 12:00 del 30 ottobre 2026, esclusivamente attraverso il portale dedicato del Ministero della Cultura. Anche i soggetti che hanno presentato domanda nelle edizioni precedenti sono tenuti a effettuare una nuova registrazione. Per eventuali chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio credito dell’Associazione Commercianti Albesi, con i riferimenti presenti sul sito istituzionale.
Tax credit per la distribuzione cinematografica 2025 – calendario ottobre 2026
Il tax credit distribuzione 2025 è riservato alle imprese che hanno distribuito film a livello nazionale o internazionale durante il 2025. La procedura di accesso si svolge in due fasi sulla piattaforma DGCOL: una prima finestra di compilazione preliminare (2-12 ottobre 2026) e una successiva di invio definitivo (21-29 ottobre 2026). Solo la trasmissione definitiva determina l’ordine di istruttoria, come stabilito dal decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026.
Opere ammissibili e criteri di priorità
Per il tax credit nazionale possono essere presentate le domande relative a film proiettati in sala tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2025; la data di prima proiezione pubblica è il criterio di eleggibilità, escludendo festival, rassegne, anteprime o eventi promozionali. Il tax credit internazionale richiede, invece, che la distribuzione all’estero sia avviata nel 2025 oppure che sia stato stipulato un contratto di distribuzione con data certa nello stesso anno. I requisiti culturali previsti dalla normativa di settore restano invariati.
Spese eleggibili e documentazione richiesta
Il costo complessivo di distribuzione non può superare il 30 % del costo di realizzazione del film, attestato dal produttore. Sono ammissibili le spese di promozione, pubblicità e marketing direttamente collegate alla distribuzione, quali acquisto di spazi pubblicitari, campagne su piattaforme digitali e social media, oltre a servizi di analisi e monitoraggio. Se la distribuzione è stata affidata a un service, occorre allegare dichiarazione, dettaglio delle prestazioni, costi e contratto. Inoltre, è obbligatoria la polizza catastrofale prevista dalla legge n. 213/2023; la mancanza di tale documento comporta l’esclusione della domanda.
Procedura di invio e termini di pagamento
Dopo la fase di compilazione preliminare, le imprese devono inviare la domanda definitiva entro le 23:59 del 29 ottobre 2026. Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di trasmissione; se le risorse disponibili (budget complessivo di 8.250.000 €) si esauriscono, le domande successive non saranno ammesse. Per le domande ammesse alla fase istruttoria, la Direzione generale richiede il pagamento delle spese di istruttoria entro 10 giorni dalla comunicazione; il mancato pagamento o la mancata trasmissione della ricevuta comportano l’inammissibilità.



