Nel primo semestre del 2026, SIMEST ha consolidato il suo ruolo di partner strategico per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Con un aumento del 20% degli investimenti rispetto allo stesso periodo del 2026, la società ha raggiunto un traguardo significativo, supportando oltre 1.100 nuove aziende.
Questi risultati sono stati presentati dal Consiglio di Amministrazione, presieduto da Vittorio de Pedys, e illustrati dall’Amministratore Delegato Regina Corradini D’Arienzo. La relazione finanziaria al 30 giugno 2026 evidenzia una crescita diffusa in tutte le principali attività della società.
Supporto all’export e finanza agevolata
Il supporto all’export gestito attraverso il Fondo 295/73 in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), ha raggiunto 4,8 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre 2026. Questo risultato conferma il ruolo cruciale di SIMEST nel favorire la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.
Particolarmente significativa è stata la performance della finanza agevolata gestita attraverso il Fondo 394/81, che ha registrato finanziamenti per circa 1 miliardo di euro, in crescita del 112% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo incremento testimonia l’efficacia degli strumenti pubblici a sostegno degli investimenti per l’internazionalizzazione.
Iniziative strategiche e progetti innovativi
Nell’ambito del Piano Strategico 2026-2027 SIMEST ha avviato diverse iniziative di rilievo. Il progetto “Filiera d’Impatto” ha visto la sottoscrizione di quattro nuovi accordi e due partnership strategiche con Umana e Orienta per lo sviluppo delle competenze delle PMI. Circa 2.000 aziende sono coinvolte in questo progetto.
È stato attivato anche il nuovo strumento “Misura USA”, che mette a disposizione 200 milioni di euro di finanziamenti agevolati e 100 milioni di euro per interventi di partecipazione nel capitale di controllate statunitensi. Questo strumento supporta la crescita, il consolidamento e nuovi investimenti sul mercato americano.
Altre iniziative includono la misura di ristoro dei danni materiali per le imprese colpite dall’uragano Harry, con una dotazione di 130 milioni di euro, e il progetto “Energia per la Competitività Internazionale”, con una dotazione di 800 milioni di euro per sostenere le imprese esportatrici e le filiere internazionali colpite dall’aumento dei costi energetici.
Solidità patrimoniale e risultati finanziari
Prosegue il rafforzamento della solidità patrimoniale di SIMEST, con un patrimonio netto di circa 340 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre 2026. Il risultato lordo ha raggiunto circa 10,4 milioni di euro, in crescita del 15%, mentre l’utile netto si attesta a circa 7 milioni di euro, con un incremento dell’8%.
Gli investimenti partecipativi si attestano a circa 108 milioni di euro, in linea con i livelli registrati nel primo semestre 2026. Questi risultati confermano la capacità di SIMEST di mobilitare risorse sempre più rilevanti a sostegno della competitività del sistema produttivo italiano.
Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di SIMEST, ha dichiarato: “Non abbiamo aspettato che le tensioni internazionali diventassero emergenza per le nostre imprese. L’instabilità dei mercati energetici e le difficoltà di accesso ad alcune rotte commerciali richiedevano una risposta tempestiva, ed è quanto abbiamo messo in campo con la finanza agevolata. Continuiamo a lavorare su un fronte spesso meno visibile, ma altrettanto decisivo: quello delle imprese di filiera che sostengono l’intera competitività del Made in Italy.”


