L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando non solo il mondo tecnologico, ma anche il panorama degli investimenti. I fondi e gli Etf europei dedicati a questo settore hanno registrato una crescita esponenziale, raggiungendo un picco di 34,8 miliardi di dollari nel 2026 prima di una leggera flessione all’inizio del 2026. Questo articolo esplora le diverse strategie di investimento, i titoli più promettenti e i rischi associati a questo megatrend.
Dal lancio di ChatGPT alla fine di, i fondi e gli Etf sull’AI hanno attratto 7,16 miliardi di dollari di flussi netti. L’indice Morningstar Global Artificial Intelligence Select ha registrato un aumento del 343,2%, superando le performance dei mercati azionari globali. Tuttavia, non tutti i fondi sono uguali e le differenze nelle strategie possono portare a risultati molto diversi.
Le diverse strategie di investimento in AI
Esistono tre principali tipologie di fondi e Etf sull’intelligenza artificiale: i core IA i dinamici e i periferici. I fondi core puntano su aziende che generano ricavi elevati dall’AI o che si prevede lo faranno in futuro, come quelle delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Gli Etf First Trust Bloomberg IA e iShares AI Infrastructure Ucits Etf sono esempi di questa categoria.
I fondi dinamici, come il Cpr Invest Artificial Intelligence, investono sia in titoli massicciamente coinvolti nel tema dell’AI sia in quelli che lo sono meno, con un peso che può variare in base alle scelte attive dei gestori. Infine, i fondi periferici si concentrano sulle esposizioni non core nel settore dell’AI lungo tutta la catena del valore, includendo le aziende che integrano l’AI per migliorare l’efficienza e i margini. Un esempio è l’Etf iShares AI Adopters & Applications.
Le aziende più esposte all’AI
Nvidia e Microsoft sono le società più presenti nei portafogli di fondi ed Etf, ma altre aziende hanno una maggiore esposizione al tema dell’AI. Snowflake e Oracle registrano il punteggio di esposizione più alto, pari a 4, il che significa che producono tecnologie di intelligenza artificiale. Tuttavia, Nvidia e Microsoft rimangono le più presenti nei portafogli di fondi ed Etf tematici sull’AI, seguite da Alphabet e Broadcom.
Le società con sede negli Stati Uniti rappresentano oltre i tre quarti dei 100 titoli più frequentemente detenuti dai gestori di fondi basati sull’intelligenza artificiale a livello globale. Nonostante la maggior parte di questi gestori abbia sede in Europa, solo 10 delle prime 100 posizioni in portafoglio sono europee, tra cui la società del settore dei semiconduttori Asml Holding e il gigante tedesco del software Sap.
Gemme nascoste e falsi amici dell’AI
Alcune aziende fortemente esposte allo sviluppo dell’AI sono poco presenti nei portafogli dei gestori, come Entegris, che sviluppa materiali avanzati per l’industria dei semiconduttori. Tra i falsi amici, sorprende trovare Apple, che è presente in oltre il 38% dei fondi esaminati, nonostante l’intelligenza artificiale rappresenti una quota molto ridotta delle vendite totali dell’azienda.
Le opportunità e i rischi dell’investimento in AI
Investire in AI offre numerose opportunità, ma anche rischi significativi. I fondi e gli Etf hanno il vantaggio di investire in un paniere di titoli, riducendo il rischio specifico della singola azienda. Tuttavia, il settore è in continua evoluzione e i vincenti di oggi possono diventare i perdenti di domani. Inoltre, alcuni dei player più puri di questo tema non sono ancora approdati sui mercati pubblici, come OpenAI e Anthropic.
La crescente sovrapposizione tra il tema dell’AI e le grandi società tecnologiche negli ultimi anni a causa degli investimenti nel settore di mega cap come Microsoft e Apple ha reso il settore ancora più complesso. Rispetto, la sovrapposizione tra l’indice Morningstar specializzato sull’intelligenza artificiale e il più ampio paniere tecnologico è più che raddoppiata.



