L’Italia sta vivendo un momento di grande espansione economica in Germania. Dall’inizio del 2026 a luglio 2026, le Imprese italiane hanno completato ben 100 operazioni nel mercato tedesco, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro. Questo dato, emerso da un’analisi di Kpmg, rappresenta un’inversione di tendenza significativa rispetto al passato, quando l’Italia faticava a competere con la locomotiva economica europea.
Le operazioni italiane in Germania non si limitano ai settori tradizionali come l’agroalimentare e il lusso, ma spaziano dalla finanza ai trasporti, dai media agli elettrodomestici. Questo articolo esplora le principali operazioni che hanno segnato questa espansione, analizzando le sfide e le strategie adottate dalle aziende italiane.
La scalata di Unicredit in Commerzbank
Uno dei deal più significativi degli ultimi anni è stato l’acquisizione da parte di Unicredit del 47,6% di Commerzbank per un valore di 14,9 miliardi di euro. Questa operazione, iniziata nel 2026, ha rappresentato un fulmine a ciel sereno per il mercato tedesco, dove la finanza era considerata un settore intoccabile per le aziende italiane.
Nonostante l’iniziale opposizione della banca e della politica tedesca, i dialoghi verso un’integrazione pacifica sembrano ben avviati. Inoltre, Unicredit ha acquisito l’intero capitale sociale di UniCredit Allianz Vita internalizzando il proprio business assicurativo vita in Italia tramite lo scioglimento della joint venture con il colosso tedesco.
La sfida nei trasporti con Italo
Anche il mondo dei trasporti e delle infrastrutture sta vivendo una rivoluzione. Italo ha sfidato il monopolio di Deutsche Bahn con un accordo da 3,6 miliardi siglato con Siemens per la costruzione di 26 treni alta velocità, con l’opzione per altri 14. Questi treni collegheranno le principali città tedesche a partire dal 2028.
L’intesa è stata suggellata dopo il via libera di luglio della Bundesnetzagentur l’agenzia federale delle reti tedesche, che ha concesso a Italo di accedere alla capacità della rete ferroviaria in Germania. Questo accordo rappresenta un passo significativo verso la liberalizzazione del mercato dei trasporti in Germania.
L’espansione nei media con Mfe
Di portata continentale è anche l’operazione che ha portato Mfe a diventare l’azionista di maggioranza di ProSiebenSat.1Media. Iniziata nel 2019, la scalata di Pier Silvio Berlusconi ha vissuto un’accelerazione dal 2026, con l’acquisizione di un ulteriore 45,8% per circa 900 milioni di euro, che ha portato Mfe a detenere il 75,61% del gruppo radio televisivo tedesco.
Questa operazione è un tassello cruciale del piano di espansione internazionale di Mfe, che prevede la creazione di un gruppo paneuropeo dell’audiovisivo presente in mercati chiave come Spagna e Germania.
Le operazioni minori ma significative
Oltre alle grandi operazioni, ci sono state numerose acquisizioni minori ma significative. Ariston ha acquisito il 100% di Centrotec Climate Systems per un miliardo di euro, mentre EssilorLuxottica ha rilevato l’80% di Heidelberg Engineering per 300 milioni di euro. Inoltre, Moltiply Group ha acquisito la tedesca Verivox per 200 milioni di euro.
Altre operazioni degne di nota includono l’acquisizione di Kamax Group da parte di Fontana Gruppo di Erich Jaeger da parte di Reflexallen e di Rostock Trans da parte di Bracchi. Questi deal dimostrano la vivacità delle grandi e piccole imprese italiane che non hanno più timore di confrontarsi con il maggiore mercato Ue.



