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ISEE 2026: Le Ultime Novità su Criptovalute e Patrimoni da Conoscere

La Legge di Bilancio per il 2026 ha introdotto cambiamenti sostanziali nel calcolo dell’ISEE, con l’obiettivo di rendere il sistema più equo e in linea con l’evoluzione delle forme di ricchezza.

Tra le novità principali, emerge l’inclusione di criptovalute e giacenze in valute estere nel patrimonio mobiliare considerato per la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Questa riforma è stata concepita per aggiornare il calcolo dell’ISEE e permette di escludere dalla valutazione patrimoniale la prima casa, aumentando la soglia del valore catastale esentato. Ciò significa che molte famiglie, in particolare quelle con più figli, potranno accedere più facilmente a prestazioni sociali come l’Assegno Unico e il Bonus Nido.

Modifiche al patrimonio mobiliare

Il nuovo intervento normativo, dettagliato nell’articolo 1 della legge, stabilisce nuovi criteri per l’inclusione di determinate attività nel computo del patrimonio mobiliare. Questo si traduce in una maggiore attenzione verso fenomeni economici recenti, come le criptovalute, che ora sono riconosciute ufficialmente come parte del patrimonio mobiliare.

Documentazione e valorizzazione

Un decreto ministeriale, atteso per il prossimo futuro, definirà le modalità di valorizzazione di queste nuove componenti patrimoniali. Sarà fondamentale stabilire le regole riguardo alle giacenze estere e alle criptovalute, inclusi i documenti necessari per dimostrare il valore al 31 dicembre di ogni anno.

Impatto sulle famiglie e le prestazioni sociali

Le modifiche all’ISEE non si limitano alla sola inclusione di cripto e patrimoni esteri. È previsto anche un aggiornamento delle scale di equivalenza, che assegnerà un punteggio maggiore ai nuclei familiari con più figli, facilitando l’accesso a prestazioni economiche. Ad esempio, per le famiglie con cinque o più figli, ci sarà una maggiorazione di +0,55 nella scala di equivalenza.

Questo nuovo approccio mira a garantire che le famiglie numerose e i piccoli proprietari immobiliari possano beneficiare di un supporto più adeguato, contribuendo a una maggiore equità nel sistema di welfare.

Tempistiche e adeguamenti per gli enti erogatori

Il decreto che stabilirà le nuove modalità di calcolo dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Gli enti erogatori delle prestazioni sociali dovranno adeguare le loro procedure senza generare costi aggiuntivi per la finanza pubblica, garantendo così la continuità delle prestazioni in corso fino all’applicazione delle nuove norme.

Il 2026 segna un passo importante per l’adeguamento dell’ISEE alle nuove forme di ricchezza e ai flussi finanziari globali, puntando a una maggiore trasparenza e equità nel trattamento delle famiglie italiane. È fondamentale, quindi, preparare la documentazione necessaria riguardante le valute estere, le criptovalute e i trasferimenti di denaro per ottenere un calcolo dell’ISEE preciso e conforme.

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