Salta al contenuto
22 Settembre 2026

Le novità fiscali della manovra: flat tax, detassazione e zero bollo

Le proposte fiscali della manovra 2027 includono una flat tax su rinnovi, bonus per lavoro extra, detassazione delle tredicesime, cedolare secca per piccoli negozi e l'eliminazione del bollo auto.

Le novità fiscali della manovra: flat tax, detassazione e zero bollo

Il governo ha delineato una lista di dieci interventi fiscali che dovranno essere inseriti nella leggi di bilancio per il 2027. Le misure spaziano da una revisione della IRPEF per la classe media a incentivi mirati per il settore immobiliare, fino a cambiamenti strutturali come la sospensione del bollo auto per le utilitarie. L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire il carico fiscale, stimolare la domanda interna e rafforzare la competitività delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione.

Flat tax sui rinnovi contrattuali e premi per lavoro extra

Rinnovo contrattuale e tassazione al 5%

Il provvedimento prevede un’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti salariali riconosciuti ai dipendenti del settore privato che hanno stipulato un rinnovo contrattuale tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, a condizione che il reddito del 2025 non superi i 33.000 euro. Secondo la relazione tecnica, ne beneficerebbero circa 3,8 milioni di lavoratori, i quali vedrebbero il prelievo complessivo – IRPEF più addizionali locali – calare drasticamente rispetto al regime ordinario.

Lavoro notturno, festivo e a turni

Parallelamente, la manovra conferma la tassa piatta del 15% fino a un massimo di 1.500 euro annui per le maggiorazioni e le indennità legate al lavoro notturno, ai festivi, al riposo settimanale e alle turnazioni. Il beneficio è riservato ai dipendenti privati con reddito non superiore a 40.000 euro, riferimento basato sull’anno 2025. Tale misura, introdotta nella scorsa legislazione, è stata ribadita per sostenere la produttività e garantire un incremento netto delle buste paga.

Detassazione delle tredicesime e cedolare secca per i negozi

Tredicesima al 15% per redditi fino a 15.000 euro

Un altro punto centrale è la detassazione della tredicesima mediante una flat tax del 15% per i percettori con reddito annuale non superiore a 15.000 euro. L’intervento ha un costo stimato di circa 0,5 miliardi di euro e sarebbe finanziato tramite una revisione della soglia di reddito e della modalità di imposta sostitutiva. La misura rappresenta un sollievo natalizio per le famiglie a basso reddito, in continuità con il bonus una tantum da 100 euro introdotto nel 2024 per i dipendenti con figli a carico.

Cedolare secca estesa ai piccoli negozi

Il viceministro dell’Economia ha aperto la possibilità di estendere la cedolare secca ai contratti di locazione di esercizi commerciali di piccola dimensione. L’ipotesi prevede un’aliquota fissa del 21% sui canoni di negozi fino a 600 metri quadrati, a condizione che vengano individuate risorse sufficienti. Questa proposta riprende il regime sperimentale del 2019, che aveva interessato circa 1,5 milioni di proprietari di immobili commerciali; l’obiettivo è incentivare la disponibilità di spazi a prezzi contenuti per le imprese.

Bonus edilizi, bonus mobili e abolizione del bollo auto

Rinnovo e potenziamento dei bonus casa

Nel settore immobiliare, il governo vuole prorogare i bonus edilizi al 50% per le ristrutturazioni dell’abitazione principale e al 36% per le seconde case, contrastando la riduzione prevista al 36% e al 30% rispettivamente. Inoltre, il bonus mobili ed elettrodomestici scadrà il 31 dicembre, ma potrebbe essere confermato con una detrazione del 50% fino a 5.000 euro di spesa annua. Questi incentivi puntano a sostenere la domanda di lavori di ristrutturazione e a stimolare il settore del mobile durante le festività.

Stop al regime del bollo auto per utilitarie e moto

L’ultimo elemento della lista prevede la sospensione del bollo auto per veicoli con potenza inferiore a 80 kW e per le motociclette a partire dal 2027, con l’obiettivo di renderla una misura strutturale negli anni successivi. La decisione, approvata dal Consiglio dei Ministri, intende ridurre il costo di proprietà per i conducenti di mezzi a basso impatto ambientale, favorendo al contempo la transizione verso una mobilità più sostenibile.

La misura complessiva mira a rafforzare il potere d’acquisto delle fasce più vulnerabili, a sostenere la competitività delle piccole imprese e a promuovere scelte più ecologiche, elementi fondamentali per un’economia in ripresa.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.