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15 Settembre 2026

Certificato informatizzato per la rendicontazione dei contributi 2025: tutto ciò che devi sapere

Dal 15 settembre 2026 è disponibile il nuovo modello informatizzato per la rendicontazione dei contributi 2025. Scopri come accedere e compilare il certificato per richiedere il saldo.

Certificato informatizzato per la rendicontazione dei contributi 2025: tutto ciò che devi sapere

Dal 15 settembre 2026, gli enti beneficiari dei contributi per la progettazione 2025 potranno accedere al nuovo modello informatizzato per la rendicontazione e la richiesta del saldo. Questo strumento, disponibile esclusivamente in modalità telematica, rappresenta un passo fondamentale per la gestione dei fondi assegnati.

Il modello, identificato come numero 59_2026, è parte integrante del Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati), accessibile tramite il sito internet della Direzione Centrale competente. Ogni ente dovrà compilare una certificazione per ciascun CUP (Codice Unico di Progetto) assegnato, in conformità con le disposizioni normative vigenti.

Requisiti per la compilazione del certificato

Per poter compilare e inviare il certificato, è necessario soddisfare alcune condizioni fondamentali. Innanzitutto, il contratto di affidamento del servizio di progettazione deve essere stato stipulato entro il 2 gennaio 2026. Inoltre, l’attività di progettazione deve essere stata conclusa e tutte le spese relative devono essere state liquidate.

Un aspetto cruciale è il monitoraggio BDAP, che deve mostrare la data di stipula del contratto e la data di fine effettiva dell’ultimo livello di progettazione finanziato. Entrambe queste informazioni devono essere visualizzate in colore verde nel sistema di monitoraggio per consentire la compilazione del certificato.

Verifica dei dati in BDAP

Prima di procedere con la compilazione, è fondamentale verificare la correttezza dei dati nel sistema di Monitoraggio delle opere pubbliche. Gli interventi sono classificati come “LB 2020_comma 51_SVILUPPO CAPACITA’ PROGETTUALE anno 2025” e devono essere controllati per assicurarsi che tutte le informazioni siano aggiornate e corrette.

Guida alla compilazione del modello

La compilazione del certificato è un processo che richiede attenzione ai dettagli. Il modello informatico è precompilato con i dati anagrafici e quelli relativi ai contributi erogati, desunti dall’allegato al decreto del 18 giugno 2025. Ogni certificazione è identificata dal numero del CUP e deve essere compilata solo se sono soddisfatte le condizioni di monitoraggio BDAP.

L’ente dovrà indicare tutti i dati richiesti per ciascun progetto CUP, compresa la data di fine effettiva dell’ultimo livello di progettazione finanziato. Le spese sostenute oggetto di rendicontazione devono essere riferite al periodo intercorrente dalla data del decreto di attribuzione del contributo fino alla data di presentazione della certificazione.

Firma digitale e invio del certificato

Una volta completata la compilazione, è possibile scaricare il file PDF del certificato, che dovrà essere sottoscritto digitalmente in modalità PKCS#7 (.P7M) dal Responsabile del Servizio Finanziario e dal Segretario dell’Ente. Il file firmato dovrà poi essere caricato nuovamente sulla piattaforma TBEL per completare la procedura di rendicontazione.

È importante assicurarsi che le firme digitali siano censite correttamente nella sezione “Configurazione Ente” dell’AREA CERTIFICATI – TBEL. In caso di errori, il sistema non consentirà di completare l’operazione di trasmissione della richiesta.

Per eventuali problematiche informatiche, è possibile contattare l’indirizzo mail sie.finloc@ mentre per chiarimenti di carattere amministrativo si può scrivere a fondoprogettazione.fl@. Si raccomanda di non inviare email certificate (PEC) a caselle di posta ordinaria, in quanto il sistema non ne permette la lettura.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.