Il stop al bollo auto introdotto da recente decreto, ha già ridotto l’onere fiscale per una serie di categorie di veicoli. Tuttavia, la misura è limitata e non comprende tutti i nuclei familiari che, per necessità di spazio, sono costretti a scegliere auto più potenti. Il dibattito si è riacceso il 17 Settembre 2026, quando è stato sollevato il tema di un eventuale ampliamento dell’esenzione.
Il deputato Marco Osnato presidente della Commissione Finanze della Camera, ha annunciato la volontà di includere nel beneficio le famiglie numerose cioè quelle con più di tre figli. “Io sicuramente cercherò di allargarlo alle famiglie numerose, quelle con più di tre figli, magari aumentando anche un po’ i kilowatt per queste categorie”, ha dichiarato durante una discussione legata a un rapporto di Logista.
Estensione dell’esenzione alle famiglie con più di tre figli
Secondo le parole di Osnato, la nuova zona di beneficio dovrebbe riguardare i nuclei familiari che, per esigenze di capienza, non possono optare per utilitarie di piccola cilindrata. L’obiettivo è quello di evitare che il bollo diventi un ostacolo per genitori con quattro o più figli, i quali spesso ricorrono a monovolume o veicoli a 6-7 posti. L’intervento mira a garantire una maggiore equità fiscale, tenendo conto della dimensione reale del nucleo familiare.
Coordinamento con il Ministero dell’Economia e delle Finanze
Il passo successivo prevede un confronto tecnico con il MEF. Osnato ha precisato che la definizione delle soglie di potenza dovrà essere condivisa con il Ministero, il quale ha la responsabilità di disciplinare la politica di bilancio. “Ho visto che queste auto e monovolume hanno più o meno fino a 150 kW, però riguarderà solo i nuclei con più di tre figli”, ha aggiunto, sottolineando che l’aumento di potenza non sarà indiscriminato.
Aumento dei kilowatt per veicoli a 6-7 posti
In Italia il bollo è calcolato principalmente in base ai kilowatt del motore: più potenza, più imposta. Le auto a 6-7 posti richiedono tipicamente una potenza superiore a quella delle utilitarie, spesso intorno ai 150 kW. Osnato intende quindi valutare una revisione delle soglie, consentendo a chi utilizza veicoli più capienti di beneficiare comunque dell’esenzione, a patto che la potenza non superi il limite indicato.
Limiti pratici della proposta
Il deputato ha evidenziato che non si tratta di una revisione radicale della normativa, ma di un aggiustamento mirato. L’intervento è rivolto esclusivamente a chi ha più di tre figli e possiede un’auto con potenza fino a circa 150 kW. Questa scelta appare coerente con l’esigenza di mantenere l’equilibrio tra esenzioni fiscali e sostenibilità del bilancio nazionale.
Il percorso parlamentare del decreto
Il provvedimento è attualmente in fase di conversione in legge. Durante questa finestra, il Parlamento può inserire emendamenti che modificano o ampliano il testo originale. La proposta di Osnato sfrutta proprio questa opportunità, mirando a inserire un nuovo elemento di sostegno per le famiglie numerose sia sulla base della composizione del nucleo familiare sia sui criteri tecnici legati ai kilowatt dei veicoli. Se approvata, la misura potrebbe rappresentare un primo passo verso una più ampia flessibilità nella tassazione delle auto, tenendo conto delle diverse esigenze di spazio e potenza dei consumatori.



