La Conferenza Episcopale Italiana (Cei) ha presentato a Milano, presso Borsa Italiana, le nuove linee guida per investimenti etici e sostenibili. L’evento, tenutosi il 9 giugno 2026, ha visto la partecipazione del cardinale Matteo Zuppi e del professor Stefano Caselli, che hanno discusso l’importanza di orientare gli investimenti finanziari verso obiettivi etici e socialmente responsabili.
Le nuove linee guida, approvate dal Consiglio Episcopale Permanente il 24 marzo 2026, aggiornano il documento del 2026, tenendo conto delle evoluzioni del mercato finanziario, come l’ascesa delle criptovalute e l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Il testo sottolinea che gli investimenti non devono essere finalizzati solo al rendimento, ma devono anche perseguire scopi etici e socialmente responsabili.
Il cardinale Zuppi: la finanza deve mettere al centro la persona
Il cardinale Matteo Zuppi ha ribadito che la finanza non deve perdere di vista la persona. “Se la finanza è solo per la finanza e perde di vista quello che deve avere al centro, ovvero la persona, tutto ciò è pericoloso anche per la finanza stessa”, ha dichiarato. Zuppi ha sottolineato l’importanza di evitare una logica speculativa e di mettere al centro il bene comune, che può essere un acceleratore per investimenti più saggi.
Il presidente della Cei ha anche parlato dei rischi di stordimento della finanza, definendola uno strumento indispensabile ma che deve essere maneggiato con cura. “Con la finanza si possono fare cose straordinarie anche con poco”, ha aggiunto, citando le parole di papa Francesco sull’Occidente che vive “dentro una bolla di sapone”. Zuppi ha evidenziato che la finanza ben utilizzata può essere uno strumento importantissimo, ma che deve essere orientata verso il bene comune.
Il professor Caselli: investire in modo consapevole
Stefano Caselli, Dean della SDA Bocconi School of Management, ha sottolineato che ogni singolo euro ha la capacità di cambiare il destino del mondo. “Investire in modo consapevole o inconsapevole, contribuire a un impatto o meno è una sfida e una scelta collettiva”, ha dichiarato. Caselli ha evidenziato che la finanza oggi deve cercare non solo di fare attenzione ai gap, ma di riempirli, invertendo la rotta su ciò che mette in discussione il nostro modo di essere.
Il professore ha anche parlato dei rischi del greenwashing e delle aree grigie della finanza, sottolineando che chi ha la responsabilità di investire deve mettersi continuamente in discussione. “Bisogna combattere la malattia del debito”, ha aggiunto, evidenziando che lasciare in eredità problemi eticamente non è corretto.
Le linee guida Cei: criteri etici e socialmente responsabili
Le linee guida Cei si basano su un principio chiave: le attività finanziarie non devono essere finalizzate solo ad una qualche forma di rendimento, ma necessariamente e contestualmente verso scopi etici e socialmente responsabili. Il documento, che è scaricabile dal sito Cei, definisce criteri etici e socialmente responsabili da applicare nell’ambito degli investimenti.
Il testo individua i destinatari e sviluppa una riflessione concreta sulla gestione del patrimonio, includendo aspetti come orizzonte temporale, liquidità, gestione del rischio e trasparenza. Ampio spazio è dedicato agli investimenti ESG, analizzati sia sotto il profilo definitorio sia nelle criticità e negli strumenti disponibili. Una parte specifica presenta le linee operative che, ispirate ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa, definiscono criteri di inclusione ed esclusione, con particolare attenzione alla tutela della vita, alla promozione della pace, della dignità umana, della giustizia economica e della sostenibilità ambientale.



