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12 Giugno 2026

Mattia Testi trovato morto a Fornase: il padre ha scoperto il corpo

Il corpo del 19enne Mattia Testi è stato trovato vicino a un traliccio nella zona di Fornase, non lontano da via Bennati a Spinea. Le ricerche, svolte con elicotteri, droni e unità cinofile, erano durate giorni; le autorità hanno disposto l'ispezione esterna del medico legale e mantengono riserbo sulle cause del decesso.

Mattia Testi trovato morto a Fornase: il padre ha scoperto il corpo

La scoperta del corpo di Mattia Testigiovane di 19 anni residente a Spineaha posto fine alle ricerche iniziate dopo la sua scomparsa nella notte tra il 4 e il 5 giugno. L’ultimo avvistamento certo lo collocava in via Bennatinella stessa area dove, nei giorni successivi, le forze dell’ordine avevano concentrato le ricerche. A trovare il corpo è stato il padre del ragazzo, che si era unito alle perlustrazioni familiari nella speranza di un esito diverso.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale e reazioni istituzionali: il sindaco di SpineaFranco Bevilacquaha espresso vicinanza alla famiglia. Anche il sindaco metropolitano di VeneziaSimone Venturiniha manifestato il proprio cordoglio. Le autorità hanno immediatamente delimitato la zona per consentire i rilievi e l’intervento degli inquirenti.

Luogo del ritrovamento e primo intervento delle forze dell’ordine

Il corpo è stato rinvenuto in località Fornasevicino a un traliccio usato per antenne telefoniche, in un’area già perlustrata nelle ore precedenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Veneziai vigili del fuoco e il personale sanitario; la scena è stata messa sotto controllo per consentire i rilievi tecnici. Per le immediate verifiche il magistrato di turno ha disposto l’intervento del medico legale di Spinea per una prima ispezione esterna del cadavere, atto previsto per chiarire elementi evidenti e consentire la prosecuzione delle indagini.

Rilievi e segnali iniziali

Dai primi esami sul posto è stato indicato che non sembrano emergere segni evidenti di colluttazione, ma gli inquirenti mantengono la massima cautela: la valutazione definitiva delle cause della morte richiede esami più approfonditi. Gli accertamenti hanno incluso controlli attorno alla struttura del ripetitore e nelle aree circostanti per escludere ipotesi connesse a un incidente o ad altre circostanze che possano aver determinato il decesso.

Le ricerche svolte nei giorni precedenti

Allertati dalla famiglia e coordinati dal Comune di Spineai soccorsi hanno utilizzato diversi mezzi e unità: è stata impiegata un’eli-sorveglianza, droni per ricognizione aerea e cani dell’unità cinofila per setacciare aree boschive e campi vicini. La diffusione dell’allarme ha coinvolto anche canali istituzionali per massimizzare la partecipazione dei cittadini alle ricerche. Nonostante l’impegno e l’intensità delle operazioni, la conclusione è stata tragica quando il padre ha individuato il corpo nella serata del giorno del ritrovamento.

Nei giorni di ricerca, amici e familiari avevano condiviso foto e informazioni utili a raccogliere segnalazioni: la mobilitazione pubblica includeva appelli a chiunque avesse visto il giovane oppure fosse passato nella zona di via Bennati nella notte della scomparsa. Le autorità hanno lavorato con il massimo dispiegamento di risorse per ricostruire gli spostamenti del ragazzo e verificare qualsiasi pista.

Reazioni della comunità e sviluppo delle indagini

La città di Spinea si è raccolta attorno alla famiglia: le autorità locali hanno espresso il loro cordoglio e la vicinanza agli amici e ai parenti. L’atmosfera nel quartiere è di dolore per il giovane perduto e di attesa per gli sviluppi investigativi. I carabinieri proseguiranno gli accertamenti nei prossimi giorni per chiarire dinamiche e responsabilità, qualora emergessero elementi utili.

Ai fini delle indagini, il padre, presente al momento del ritrovamento e sotto choc, sarà ascoltato non appena le condizioni psicologiche lo permetteranno. Le procedure standard prevedono ulteriori esami medico-legali e accertamenti tecnici per giungere a una ricostruzione completa e documentata dei fatti.

Rimane, per ora, l’incertezza sulle cause che hanno portato alla morte del ragazzo: gli esiti dei rilievi e gli ulteriori accertamenti forniranno risposte più precise. Nel frattempo la comunità continua a manifestare solidarietà verso la famiglia di Mattia Testimentre le autorità confermano che ogni ipotesi rimane aperta fino al termine degli accertamenti.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.