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Monitoraggio della salute d’impresa: come adattarsi al nuovo codice in vigore da luglio 2022

La salute finanziaria di un’azienda è importante esattamente quanto quella commerciale e d’immagine. Dal 15 luglio 2022 entra in vigore il Codice della crisi d’impresa che obbliga le aziende a dotarsi di piani organizzativi idonei. A tale scopo TeamSystem ha lanciato una guida per capire quali sono i parametri finanziari da controllare.

Molte aziende, dinanzi a una crisi economica improvvisa o ciclica, si trovano in forte difficoltà imprenditoriale. Ciò accade perché i parametri finanziari dell’attività commerciale sono spesso ignorati. A breve, però, le cose dovranno cambiare. In seguito all’entrata in vigore definitiva del Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) sarà obbligatorio dotarsi di strumenti di monitoraggio adeguati.

A tale scopo TeamSystem, il gruppo italiano specializzato nella fornitura di servizi per la digitalizzazione aziendale, ha lanciato una guida utilissima per orientare gli imprenditori su tematiche spesso eccessivamente tecniche. La guida al Monitoraggio della salute d’impresa si rivolge specialmente alle PMI, ovvero le realtà imprenditoriali più esposte alla crisi. Il breve manuale tratta alcuni temi fondamentali come i dati di bilancio, credit score, solvibilità, liquidità e redditività. 

Gli indicatori fondamentali per stabilire la situazione finanziaria

Digitalizzando l’amministrazione aziendale è possibile ricavare in tempo reale alcuni parametri per capire lo stato di salute finanziario della propria impresa. Se qualcuno di questi inizia a essere poco soddisfacente, bisognerebbe correre subito ai ripari. Non a caso la guida si basa su cinque punti da non trascurare per alcun motivo.

L’analisi dei flussi di cassa attraverso il rendiconto finanziario è il primo di questi. Il documento è obbligatorio per tutte le aziende dal 2016. Stilarlo aiuta a comprendere in che situazione versa la liquidità aziendale e come può variare nel tempo. Parametri troppo difformi potrebbero segnalare criticità nella gestione dei fondi. Ruolo importante è ricoperto anche dalla Posizione Finanziaria Netta (PFN), ovvero l’insieme di tutti i debiti finanziari di un’azienda che non possono essere immediatamente coperti. Si tratta sicuramente di un parametro informale, ma aiuta a prefigurare situazioni in cui si è costretti a ripagare in poco tempo tutti i debiti accumulati.

I dati della Centrale Rischi, ora accessibili a ogni azienda, sono invece tra i pochi parametri legali da tenere in stretta considerazione. Permette di avere una panoramica dall’esterno dell’azienda e aiuta a capire quale sarà l’accesso futuro alle linee di credito. Calcolare il patrimonio netto è il quarto passaggio da fare. Se inferiore alla soglia di legge si è già in situazione di crisi, se l’indicatore è positivo – invece – si dovrebbe procedere nel calcolo del Debt Service Coverage Ratio (DSCR), ovvero la stima di sostenibilità del debito.

Aziende più grandi possono anche richiedere il rating del credito. Non è un’analisi obbligatoria per legge, ma è tenuta in forte considerazione da istituti finanziari e investitori. Una certificazione positiva da parte di agenzie di rating autorizzate può agevolare molti processi finanziari dell’azienda.

Un software dedicato per l’analisi dei parametri più importanti

A tale scopo TeamSystem ha lanciato Check Up Impresa: un software in cloud che aiuta imprese, commercialisti e funzionari pubblici nell’espletamento dei propri compiti. Si potranno costantemente monitorare i parametri prima esposti, in modo da sapere in anticipo cosa non va e adeguarsi alle vigenti normative.

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