FLASH – Nelle ultime ore il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha approvato, con riserva, una lista di candidati per il rinnovo del vertice.
La decisione è stata presa durante una riunione straordinaria tenuta il 20 febbraio. La rosa iniziale comprende circa 30 nomi e sarà ridotta prima dell’assemblea convocata per il 15 aprile. L’operazione risponde a vincoli normativi e alle indicazioni della Bce sull’esigenza di competenze bancarie.
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I fatti
Il cda ha deliberato la formazione di una lista lunga destinata a selezionare i futuri amministratori esecutivi della banca. La lista contiene circa 30 candidati. Il processo prevede una compressione di questa rosa in una short list da presentare all’assemblea del 15 aprile. La scelta mira a garantire conformità normativa e ad allinearsi alle raccomandazioni della Bce.
Composizione della rosa e criteri di selezione
Il primo elenco combina figure di continuità e ingressi nuovi. Tra i confermati spiccano Nicola Maione e Luigi Lovaglio. Tra i volti in arrivo figurano Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Massimo Caputi.
L’elenco comprende inoltre dirigenti con esperienze in grandi gruppi, come Carlo Vivaldi e Paolo Boccardelli. La presenza di profili con background industriale e finanziario punta a rafforzare competenze operative e di governance.
La selezione è stata curata dal Comitato Nomine, presieduto da Domenico Lombardi. Come advisor esterno è intervenuta Korn Ferry, incaricata di supportare la valutazione dei candidati.
I criteri adottati hanno privilegiato esperienza direttiva, competenze in gestione del rischio e conoscenza dei mercati. L’obiettivo dichiarato è assicurare conformità normativa e allineamento alle raccomandazioni della Bce.
Requisiti richiesti dalla BCE
A tal fine la BCE ha chiesto che i consiglieri dispongano di competenze tecniche e di settore adeguate. Il board ha aggiornato gli orientamenti quali-quantitativi per rafforzare i criteri di selezione.
La valutazione ha privilegiato profili con esperienza comprovata in governance bancaria, gestione del rischio e strategie di integrazione tra istituti. Il requisito punta a migliorare capacità decisionale e controllo interno, assicurando altresì conformità normativa e allineamento alle raccomandazioni dell’autorità di vigilanza.
Tempistiche e vincoli normativi
Il consiglio di amministrazione deve depositare la lista ufficiale 40 giorni prima dell’assemblea fissata per il 15 aprile. Ciò equivale alla scadenza del 5 marzo. Altre liste devono essere presentate entro 21 giorni dall’assise.
La validità procedurale dipende inoltre dal via libera della BCE alle modifiche statutarie approvate lo scorso 4 febbraio. Queste modifiche hanno formalizzato la possibilità per il consiglio uscente di presentare una lista di candidati. L’attesa per l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza condiziona quindi il corretto svolgimento della fase elettorale.
Ruolo degli azionisti di peso
La possibile composizione della lista è influenzata dalla presenza dei soci più rilevanti, condizionata anche dall’attesa per l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza. Nel sondaggio promosso da Maione sono stati coinvolti i principali investitori della banca, in particolare Delfin (17,5%) e il gruppo Caltagirone (10,2%).
La compagine include inoltre BlackRock (5%), il Ministero dell’Economia (4,8%) e Banco BPM. Quest’ultimo ha escluso qualsiasi influenza nella scelta dei candidati, sottolineando la propria posizione di concorrente.
La situazione si inserisce nel quadro delle tempistiche già indicate per il deposito delle liste, e potrà determinare ritardi o contenziosi qualora l’autorità di vigilanza ritardi l’autorizzazione.
Il piano industriale: il calendario e le incognite
I fatti
AGGIORNAMENTO ORE 09:00. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio sta ultimando il piano industriale che il consiglio di amministrazione dovrà approvare il 26 febbraio. Il documento sarà presentato il 27 febbraio alla comunità finanziaria.
Il calendario e le sedi possibili
La presentazione potrà svolgersi a Milano o a Siena. Resta possibile una ulteriore riunione del consiglio per definire la lista finale dei candidati, secondo fonti aziendali.
Le incognite e i prossimi passi
Il contenuto del piano e le soluzioni manageriali individuate saranno determinanti per ottenere il consenso della Bce e degli azionisti. Eventuali ritardi nell’autorizzazione dell’autorità di vigilanza potrebbero generare slittamenti o contenziosi, con impatto sul calendario delle nomine.
Sul piano resta inoltre aperta la verifica di coerenza tra obiettivi finanziari e risorse operative. La capacità della direzione di dettagliare le misure attuative sarà valutata dalle controparti istituzionali e dal mercato.
Effetti sui mercati e reazioni
AGGIORNAMENTO ORE 09:00. La capacità della direzione di dettagliare le misure attuative, già richiamata, continua a orientare le valutazioni degli investitori. Dopo le decisioni sul futuro di Mediobanca e sulle operazioni di integrazione, i titoli hanno mostrato oscillazioni positive. Mps ha registrato un rimbalzo, mentre il mercato attende conferme sull’effettiva realizzazione delle sinergie prospettate.
La riformulazione del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e il piano industriale costituiscono i due fronti che determinano la fiducia del mercato. Entrambi dovranno convincere la Bce e gli investitori e rispettare le scadenze procedurali in vista dell’assemblea del 15 aprile. La situazione si evolve rapidamente: il prossimo passo sarà la presentazione delle misure operative dettagliate alle controparti istituzionali.
