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16 Ottobre 2026

No tax area under 35, TFR libero e Irpef più lieve: il piano di Forza Italia

Il piano fiscale di Forza Italia prevede TFR a uso libero, no tax area per i giovani, un taglio dell'Irpef fino a 60 mila euro e una carta sanità per i pensionati, il tutto senza imposte sugli extraprofitti.

No tax area under 35, TFR libero e Irpef più lieve: il piano di Forza Italia

Durante un’intervista televisiva, il vicepresidente e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha delineato le linee guida del prossimo capitolo fiscale della manovra governativa. Tra le proposte spiccano la possibilità di utilizzare il TFR nei primi anni di attività, l’introduzione di una no tax area per i giovani fino a 30-35 anni, e un ulteriore taglio dell’Irpef che estenderebbe al 33% il reddito imponibile fino a 60 000 euro.

Flessibilità del TFR e no tax area per i giovani

Secondo le dichiarazioni di Tajani, la misura sulla liquidazione del TFR consentirebbe ai lavoratori di impiegarlo liberamente nei primi anni di carriera, favorendo la costituzione di un capitale iniziale per l’acquisto di una prima casa o l’avvio di una nuova attività. Parallelamente, viene proposta una no tax area che esenterebbe dal pagamento di imposte i redditi di chi ha meno di 35 anni, con lo scopo di alleggerire il carico fiscale dei nuovi entrati nel mercato del lavoro e incentivare la costituzione di famiglie.

Obiettivi per famiglie e imprese

L’obiettivo dichiarato è quello di dare una spinta sia a famiglie sia a imprese, ampliando l’esenzione dal bollo per le prime auto e valutando l’abbassamento dell’Irpef per la fascia media. Tajani ha sottolineato che queste iniziative rientrerebbero in una più ampia strategia di riduzione della pressione fiscale complessiva.

Estensione dell’Irpef al 33% fino a 60 mila euro

Attualmente la soglia del 33% sull’Irpef termina a 50 000 euro, mentre l’aliquota successiva sale al 43%. La proposta in fase di discussione prevede di aumentare la soglia di dieci migliaia di euro, consentendo a chi guadagna fino a 60 000 euro di beneficiare di un’aliquota più favorevole. In pratica, il risparmio stimato si aggirerebbe intorno a 200-1 000 euro annui a seconda del reddito, ma la misura resterebbe soggetta a una valutazione delle coperture finanziarie necessarie.

Il dibattito sulle risorse

Il documento programmatico di bilancio, presentato dal Consiglio dei Ministri, ha evidenziato la necessità di individuare le risorse per finanziare le agevolazioni fiscali. Le stime preliminari attribuiscono al pacchetto un costo di circa 2,7 miliardi di euro, soprattutto per la fascia di reddito superiore a 60 000 euro. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha indicato la conclusione della procedura europea sulla clausola di salvaguardia come passo fondamentale per definire i parametri di spesa, con una decisione attesa dall’Eurogruppo il 9 novembre.

Carta sanità per i pensionati e opposizione agli extraprofitti

Un’altra proposta di Forza Italia riguarda l’introduzione di una carta sanità destinata ai pensionati, concepita come un buono da utilizzare per coprire spese mediche, incluse quelle dentistiche, senza attendere la tradizionale detrazione in dichiarazione dei redditi. Tajani ha ribadito che il partito non intende sostenere alcuna tassa sugli extraprofitti preferendo un dialogo costruttivo con il mondo finanziario per ottenere contributi volontari.

Posizioni contrastanti nella maggioranza

Le discussioni interne alla coalizione hanno mostrato divergenze: la premier Giorgia Meloni ha dichiarato di essere “più che favorevole” all’estensione dell’aliquota al 33% fino a 60 mila euro, mentre alcuni alleati temono l’impatto sul punto di pareggio dei conti pubblici. Nel frattempo, il governo ha già ottenuto dal Parlamento l’approvazione del documento programmatico di finanza pubblica e un aumento di quasi 29 miliardi di flessibilità concessa dall’UE per energia e difesa, ma la copertura complessiva della Riforma fiscale rimane ancora incerta.

La fase successiva dipenderà dalla capacità del governo di trovare le risorse necessarie e di armonizzare le posizioni all’interno della coalizione prima della votazione in Parlamento.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.