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1 Ottobre 2026

Quinta tranche Confcommercio: importi, scadenze e tassa al 5%

Scopri i nuovi aumenti salariali di Confcommercio a novembre, le cifre per livello e la tassazione al 5% per chi guadagna fino a 33.000 euro.

Quinta tranche Confcommercio: importi, scadenze e tassa al 5%

Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi siglato da Confcommercio insieme a FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, è in vigore dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027. Questo accordo copre una vasta platea di lavoratori del commercio, della grande distribuzione, dei call center, delle agenzie di viaggio e della logistica commerciale. Anche se il contratto non è più in fase di negoziazione, le clausole già inserite continuano a modellare le buste paga di centinaia di migliaia di addetti.

La quinta tranche di aumenti entra in vigore a novembre 2026

A partire dal 1° novembre 2026 si attiva la quinta e ultima tranche di aumenti salariali prevista dal contratto. L’importo varia a seconda del livello di inquadramento: i dipendenti al livello 4 – la categoria più comune per gli addetti alle vendite – ricevono 35 euro lordi al mese al livello 7, destinato a profili di ingresso, l’aumento è di 24,31 euro i quadri, che rappresentano figure dirigenziali non manageriali, ottengono 60,76 euro aggiuntivi. Queste cifre si sommano alle precedenti tranche erogate nel corso degli anni, contribuendo a compensare l’erosione del potere d’acquisto.

Come si riflettono gli importi nella busta paga

Le aziende devono aggiornare i minimi tabellari a partire dalla competenza di novembre 2026. Le paghe, solitamente erogate entro fine mese o nei primi giorni di dicembre, dovranno includere esplicitamente la nuova voce o mostrare il minimo tabellare già incrementato. Per i dipendenti è fondamentale verificare che il livello indicato nella lettera di assunzione coincida con quello riportato nella busta, e che la voce “quinta tranche” sia presente.

Agevolazione fiscale al 5%: la circolare 2/2026

Parallelamente agli adeguamenti contrattuali, dal 2026 è operativa una misura di tassazione agevolata introdotta dalla circolare n. 2/2026 dell’Agenzia delle Entrate. Gli aumenti contrattuali, come la quinta tranche, beneficiano di un aliquota del 5% per i dipendenti privati con reddito annuo non superiore a 33.000 euro. Questo beneficio riduce sensibilmente l’onere fiscale, facendo sì che, per esempio, i 35 euro lordi mensili del livello 4 si traducano in un netto più consistente rispetto alla tassazione ordinaria.

Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana, ha ribadito che l’incentivo fiscale rappresenta un vero supporto al potere d’acquisto dei lavoratori del terziario, rendendo la combinazione di aumenti programmati e aliquota ridotta un vero valore aggiunto per le famiglie.

Requisiti per l’applicazione dell’aliquota agevolata

Per usufruire della riduzione è necessario che l’aumento derivi da contratti collettivi registrati e che il datore di lavoro applichi correttamente il sostituto d’imposta. Non è un diritto automatico: è consigliabile controllare con l’ufficio paghe o consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate le modalità operative previste dalla circolare. In caso di dubbi, i sindacati di riferimento (FILCAMS, FISASCAT o UILTUCS) offrono assistenza per la verifica delle voci in busta e per eventuali contestazioni.

Prospettive post-2027: il futuro dei contratti nel terziario

Con la scadenza del CCNL fissata al 31 marzo 2027, il 2026 segna l’avvio di una fase di posizionamento da parte di Confcommercio e dei sindacati su temi che saranno al centro del prossimo rinnovo: adeguamento dei minimi all’inflazione residua, flessibilità oraria per la grande distribuzione e tutela dei lavoratori delle piattaforme digitali. Le tensioni attuali si concentrano soprattutto a livello aziendale o territoriale, dove accordi di secondo livello integrano il CCNL con premi di risultato, indennità specifiche e regole sull’orario di lavoro.

Conoscere i meccanismi di calcolo verificare le proprie voci in busta e sfruttare l’aliquota ridotta sono i passi fondamentali per trasformare queste novità in un reale miglioramento del reddito disponibile.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.