Il petrolio accelera al ribasso: Brent e WTI cedono 8,46% e 8,16% rispettivamente, con il greggio che scivola a 91,82$ e 84,25$. Una correzione netta, ma non isolata: l’oro, spesso rifugio in fasi di incertezza, perde terreno a 4260,2$.
Il movimento è coerente tra le commodity: petrolio e oro, pur con dinamiche diverse, mostrano un calo sincronizzato. Il Brent, benchè più stabile del WTI, non sfugge alla pressione ribassista. L’oro, invece, non trova sostegno nonostante il contesto di volatilità.
La settimana si chiude con un segnale chiaro: i prezzi delle materie prime sono sotto pressione. Il petrolio, in particolare, mostra una correzione a due cifre, mentre l’oro non riesce a capitalizzare il ruolo di asset sicuro. Un dato che potrebbe riflettere un apprezzamento del dollaro o un ridimensionamento delle attese inflazionistiche.
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