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28 Settembre 2026

Prestiti e bonus: la spesa dei libri per le famiglie romane

Aumento dei prestiti per la formazione, crescita dei costi dei testi e le novità del bonus libri: il quadro completo per le famiglie romane.

Prestiti e bonus: la spesa dei libri per le famiglie romane

Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2026, la capitale ha registrato un significativo aumento dei crediti richiesti per far fronte alle spese della formazione. Il dato più evidente è la media di 7.100 euro richiesti per ogni pratica, suddivisi in 54 rate da circa 153 euro ciascuna. Si tratta di un fenomeno legato sia alla formazione personale sia a quella dei figli, che sta trasformando il “costo dei libri” in una vera e propria voce di investimento familiare.

Chi richiede i crediti per lo studio a Roma?

L’analisi dei richiedenti evidenzia un profilo dominante: uomini di circa 46 anni, prevalentemente single. Questi richiedenti rappresentano la maggioranza delle domande, ma il 32% delle pratiche proviene da coppie con un’età media di 52 anni, indicatore di famiglie che finanziano l’istruzione secondaria o l’inizio dell’università dei figli. Un dato interessante è il salto della percentuale femminile nella provincia, che sale dal 35% al 49% quando il finanziamento è specificamente legato allo studio, sottolineando una maggiore propensione delle donne a sostenere le spese educative.

Il punto di vista degli esperti

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, ha definito questo fenomeno un investimento dei genitori sui propri figli. Secondo le sue parole, il futuro richiederà competenze avanzate come la conoscenza dell’inglese e dell’Intelligenza Artificiale, perciò “risparmiare su accessori e telefonini, non sui libri” è la strategia consigliata.

Il peso dei libri di testo: dati di mercato

Il mercato nazionale dei libri di testo nuovi tocca oggi i 800 milioni di euro annui, a cui si aggiungono circa 150 milioni di euro di testi usati. Il segmento più gravante per le famiglie è quello delle scuole medie e superiori, dove il costo medio dei libri per le superiori nella Regione Lazio supera i 1.100 euro. Questa spesa è una delle cause principali della crescente domanda di finanziamenti, poiché le famiglie vedono nei libri non più un lusso ma una necessità per accedere a un percorso formativo adeguato.

Andamento dei prezzi negli ultimi anni

Negli ultimi cinque anni, i prezzi dei testi per la scuola secondaria di primo grado sono aumentati in media del 2,3%, mentre per la secondaria di secondo grado la variazione è leggermente inferiore, circa l’1,8%. Nonostante l’incremento, le famiglie hanno registrato una leggera diminuzione della spesa totale rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto al mercato dell’usato e alle iniziative di condivisione tra alunni.

Bonus libri 2026: le novità più rilevanti

Il Decreto Scuola approvato il 24 settembre 2026 ha destinato ulteriori 21 milioni di euro al bonus libri destinati a rendere più accessibile l’acquisto dei testi. La soglia di reddito ISEE ammissibile è stata innalzata da 30.000 a 40.000 euro ampliando di gran lunga la platea di beneficiari. Inoltre, il contributo è stato esteso alle classi prime della scuola secondaria di primo grado e alle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado, fasce in cui la spesa per i libri è tradizionalmente più alta.

Impatto atteso del nuovo bonus

Le nuove risorse dovrebbero consentire a un numero maggiore di genitori di evitare il ricorso a prestiti per coprire i costi dei testi. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il carico finanziario delle famiglie, soprattutto di quelle con reddito medio-basso, e di sostenere la permanenza degli alunni a scuola, riducendo il rischio di abbandono dovuto a difficoltà economiche.

L’attenzione degli esperti è ormai rivolta a trasformare questi costi in investimenti strategici per il futuro occupazionale dei giovani.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.